Palazzolo: sabato si ricorda con un libro e una targa don Giancarlo Brunelli, che fu Parroco dal 1961 al 1981

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Sabato otto dicembre, festa dell’Immacolata Concezione della Vergine Maria, la parrocchia di Palazzolo vive una giornata particolare dedicata a don Giancarlo Brunelli, che fu parroco di Palazzolo dal 1961 al 1981.

Durante la S. Messa alcuni sacerdoti di Palazzolo, che ebbero la vocazione religiosa sotto la sua guida, ricorderanno la sua figura e il suo operato. Egli ha lasciato una forte impronta nel paese e nei parrocchiani che l’hanno conosciuto.

Sarà presentato anche un libretto curato da Luigi Tacconi, studioso del Baco di storia locale, che ricostruisce la vita di don Giancarlo e le opere parrocchiali da lui realizzate.

Don Giancarlo aveva in particolare pensato alla formazione e al futuro dei giovani, che fece viaggiare nei vari santuari italiani ed europei. Con una straordinaria capacità realizzò per loro le opere parrocchiali più importanti: il campo sportivo dietro la chiesa, la Scuola dell’Infanzia e la sala parrocchiale e in seguito le ristrutturazioni della chiesa e della canonica. La pubblicazione vuole anche ricostruire un periodo storico di Palazzolo, dagli anni del primo dopoguerra al tempo di don Giancarlo e al benessere del paese portato in primis dall’industria calzaturiera. Di quel periodo si descrive in particolare la situazione economica e i principali attori dello sviluppo del paese con le loro fotografie.

La copertina del volume su don Giancarlo Brunelli. Sopra, don Giancarlo a Gineva nel 1979 con alcuni parrocchiani. Sotto, don Giancarlo a Lourdes il 27 settembre 1979, con un gruppo di parrocchiani.

Nel libretto sono presenti anche molte testimonianze di chi lo ha conosciuto e di don Giancarlo con i vari gruppi di giovani o in circostanze diverse quali cerimonie religiose, matrimoni, battesimi e viaggi a Lourdes. Moltissime persone potranno riconoscersi o rivedere, sia pure per immagine, propri cari, parenti, amici e conoscenti.

Dopo la S. Messa sarà scoperta e benedetta una targa posta all’esterno della sala parrocchiale che sarà a lui dedicata. Le persone presenti potranno andare con la memoria al tempo di don Giancarlo per ricordare e commentare la sua figura e le sue opere e per un momento di comunità e di convivialità con l’Associazione Noi che nella sala ha la propria sede; l’Associazione era nata con il nome A.N.S.P.I. e fu fondata proprio da don Giancarlo.

Don Brunelli era nato nel 1914 a Milano, in una famiglia originaria di Sona, che si era trasferita in varie città per seguire gli spostamenti del padre ferroviere. Aveva studiato al seminario di Verona e in quel periodo risiedeva a Desenzano. Fu ordinato sacerdote nel 1937 da mons. Girolamo Cardinale a soli ventitré anni. Iniziò il suo servizio pastorale come assistente al Collegio Vescovile di Verona. Nel 1938 fu nominato Vicario Pastorale ad Avesa, dove trasferì la sua residenza, e nel 1940 a S. Massimo.

Nel 1948 fu nominato parroco a Colà di Lazise dove rimase fino al 1952. A Colà era benvoluto, fece costruire le scuole di religione e il campo sportivo dietro la canonica. Fu nominato quindi parroco di Peschiera, vincendo il concorso poiché il parroco di Peschiera era vicario foraneo.

A Peschiera Don Giancarlo realizzò dapprima una sala giochi per i ragazzi nella canonica, retrostante la chiesa, diventata centro di attrazione per i giovani. Formò il gruppo dell’Azione Cattolica e avviò i ragazzi più promettenti alla collaborazione con la parrocchia; alcuni in seguito diventeranno amministratori comunali e politici della Democrazia Cristiana. Provvide poi a ristrutturare la canonica e all’abbellimento della chiesa. A Peschiera restò fino al 1961 quando chiese il trasferimento alla parrocchia di Palazzolo, vacante dopo la morte del parroco don Pietro Fattori.

A Palazzolo rimase per vent’anni, ma nel 1981 rinunciò alla parrocchia, ritenendo compiuta la sua opera ma anche per qualche incomprensione con i giovani portatori di nuove idee. Dopo ave fatto il Collaboratore nelle parrocchie di Villafranca e Sandrà fu nominato parroco di S. Lucia ai Monti nel 1985, all’età di 71 anni. Anche qui, ha avuto modo di sistemare e abbellire la chiesa, costruire il piazzale, sistemare la canonica.

Don Giancarlo morì improvvisamente il tredici maggio 1998 all’età di ottantaquattro anni, e ora riposa in un loculo del cimitero di S. Lucia ai Monti.

Questo il saluto di addio che aveva preparato per tempo: “Ai fedeli che ho conosciuto nel mio ministero sacerdotale chiedo preghiere a suffragio della mia anima, tutti saluto. e a tutti dico: arrivederci in Paradiso. Sac. Giancarlo Brunelli”.

Sul prossimo numero del Baco, in edicola e nei punti di distribuzione da sabato 15 dicembre, un ampio servizio ricorderà la figura di questo sacerdote e del paese di Palazzolo nei suoi anni.

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