Palazzolo, sabato canti corali e poesie dialettali alla Pieve di S. Giustina. Organizza La Torre

Appuntamento sabato 30 settembre alle ore 21 alla Pieve di S. Giustina, che con la sua ottima acustica e l’atmosfera paradisiaca dei santi alle pareti, si può considerare l’auditorium di Palazzolo e di tutto il comune di Sona.

Questa volta sarà di scena il famoso coro “La chiusa” di Volargne (nella foto), che ha compiuto ormai i quarantacinque anni di vita e si è esibito in molte città d’Europa e anche a Roma, nella basilica di S. Pietro e ha inoltre inciso alcuni CD.

Il Coro ha preso il nome dalla suggestiva forra tra Volargne e Ceraino, un canyon stretto tra alte pareti verticali di roccia, scavato dal ghiacciaio e dalle acque dell’Adige, che fino all’ultima glaciazione fa confluivano invece nella fossa tettonica del Garda formando anche le nostre colline moreniche e la sottostante pianura.

Questi i brani che saranno eseguiti in due tempi: Amici miei, Fa la nana, Montagne valdotaines, Nanneddu meu, La Canapa, Pavana, La ballata del soldato, La contrà dell’acqua ciara, per finire con l’Alleluja.  Nell’intervallo saranno recitate le poesie di Bepi Sartori, l’ottantunenne medico condotto della Valdadige, poeta dialettale che ha vinto anche premi nazionali di poesia. Ecco i titoli: Quando camino, El dotor Zachelequà e preghiera de la matina, La veceta, Guardeme le mane.

Una serata imperdibile, con ingresso gratuito, curata dall’Associazione La Torre, che da molti anni organizza concerti e serate culturali alla Pieve.

Luigi Tacconi
Nato a Palazzolo il 10 settembre 1939, è scomparso l'11 gennaio 2022. Laureato in Scienze Agrarie, ha operato nell’Amministrazione comunale di Sona per vent’anni, come consigliere, assessore e vicesindaco. Ha partecipato alla stesura dei tre volumi storici del Baco sulla storia di Sona, oltre a scrivere innumerevoli articoli sulla storia locale.