Dopo circa due anni di chiusura la Pieve di Santa Giustina a Palazzolo è stata riaperta in anteprima in marzo per un paio di giorni in occasione delle giornate Fai di Primavera che hanno attratto circa un migliaio di persone nella frazione ad ammirare le varie bellezze artistiche ma in particolar modo la sua gemma più preziosa in stile romanico.
A partire dal primo fine settimana di maggio, grazie all’impegno dell’associazione culturale La Torre di cui Il Baco da Seta è media partner, verrà riattivato il servizio di apertura della Pieve per permettere a tutti di visitare l’interno e di approfondirne la conoscenza. Seguendo un calendario in vigore da qualche tempo e fino alla fine di ottobre è prevista una visita guidata gratuita il primo sabato del mese alle ore 16 con la collaborazione di Mariuccia Armani, grande appassionata di storia locale mentre tutte le domeniche mattina dalle ore 10 alle ore 12, i volontari dell’associazione accompagneranno i visitatori alla scoperta della Pieve ora splendente più che mai a seguito dei lavori di restauro e valorizzazione.
Su una struttura così fragile e preziosa l’amministrazione comunale ha potuto agire attraverso i fondi PNRR che ne hanno garantito la messa in sicurezza sismica ed in particolare si è provveduto ad una serie di interventi sia nella parte esterna che in quella interna.
All’esterno è stata posizionata una nuova pavimentazione opportunamente ampia finalizzata alla salvaguardia della base fondale e delle murature dalle acque meteoriche di ristagno e nell’intera area circondante la Pieve è stato piantumato del verde a siepe localizzato. Per proteggere le pietre millenarie, si è provveduto poi al lavaggio con microcida sia delle murature perimetrali che dell’intera torre campanaria mentre per valorizzare la visione notturna e garantire la sicurezza lungo marciapiedi è stato completamente riprogettato e installato l’impianto di illuminazione esterno.
Ma è all’interno che si sono svolti i lavori più importanti con il consolidamento sia della copertura che delle capriate esistenti tramite fissaggio al cordolo sommitale. Un delicato intervento ha poi interessato le superfici affrescate che sono protette da vibrazioni e urti con una velinatura per permettere la pulizia e lo scrostamento localizzato dell’intonaco esistente. Si è poi provveduto alla pulizia del pavimento interno, degli altari e dei quadri esistenti ed all’inserimento di una nuova pavimentazione metallica interna nella zona absidale con nuove sedute di arredo.
Una vera e propria rivoluzione si è avuta nell’ impianto illuminotecnico ora più moderno e rispettoso del luogo e permette di valorizzare al meglio quanto è presente all’interno della Pieve. Grazie a recenti tecnologie, si può usufruire di tre scenari diversi a seconda delle esigenze liturgiche, per eventi o museale con quest’ultimo a carattere dinamico per indicare al visitatore e far risaltare la sequenza degli affreschi.
Con questo approfondito maquillage che si spera la preserverà per lunghi anni dalle insidie del tempo, la Pieve di Santa Giustina è ora pronta ad accogliere la visita di chi percepisce la sacralità del luogo e vuole conoscere la bellezza della sua storia e delle sue pietre che da più di un millennio rappresentano i valori delle nostre radici e li tramandano alle nuove generazioni.
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