Palazzolo, la scomparsa di Emanuele Fiorini. Un uomo schietto, conosciuto e stimato da tutti

Emanuele Fiorini ci ha lasciati sabato ventisette luglio all’età di ottantotto anni, dopo che negli ultimi giorni era stato ricoverato all’Hospice di Peschiera per l’aggravarsi delle sue condizioni di salute. Lascia il fratello Giorgio, la moglie Anna Maria Righetti, i figli Giordano, Stefano e Massimo e i nipoti Patrizia, Linda e Michele.

Membro di uno dei due rami della facoltosa famiglia Fiorini era il quinto figlio di Luigi Fiorini e Lonardi Maria, dopo Andrea, maestro e direttore didattico, Angelo, ingegnere elettronico, insegnante e professionista, Bruna, suora insegnante all’istituto Mondin delle Suore della Misericordia e Giorgio perito elettrotecnico.

Emanuele si diplomò anche lui perito elettrotecnico al Galileo Ferraris e per qualche tempo lavorò in Sicilia, a Palazzolo Acreide, quale tecnico di una ditta di televisori. Tornato a Palazzolo di Sona, lavorò per una ditta che costruiva televisori e poi aprì in proprio un negozio di vendita e riparazione di elettrodomestici.

Ha sempre collaborato con la parrocchia e con l’Associazione Combattenti e Reduci quale tecnico per gli impianti di amplificazione nelle cerimonie del 25 aprile e 4 novembre. Appena fu possibile si iscrisse all’Associazione Combattenti e Reduci quando era Presidente Carlo Scattolini; ricoprì le cariche di Consigliere, Cassiere, Segretario e infine Presidente, rinunciando alla carica nel 2016 per motivi di salute, ma continuando la collaborazione.

Il 19 maggio scorso, durante il pranzo per la giornata del Centenario del monumento ai Caduti di Palazzolo, l’Onorevole Zardini gli ha consegnato la Croce d’oro Cangrande della Scala, conferita dal presidente provinciale dell’Associazione Combattenti e Reduci Bruno Buratto, con attestato che reca la motivazione: “In testimonianza dei servizi meritevolmente resi alla grande famiglia dei Combattenti veronesi, secondo gli ideali di pace e di fraternità”.

19 marzo 2019: a Emanuele Fiorini viene consegnata la Croce d’oro Cangrande della Scala.

Per diversi anni è stato Consigliere della Associazione Pro Loco di Sona. Era appassionato di fotografia e ha un archivio fotografico delle foto scattate in diverse occasioni pubbliche. Durante la messa dei funerali, di martedì 30 luglio, concelebrati dal Parroco e don Antonio Scattolini, con una grande partecipazione e la presenza di molti alpini di Palazzolo con cappello e bandiera e soci combattenti dei paesi vicini. Don Angelo ha ricordato la figura di Emanuele, da sempre collaboratore della parrocchia nella sua qualità di elettrotecnico per gli altoparlanti e per la sagra parrocchiale; ha ricordato l’ultimo incontro, chiesto da Emanuele, ancora vigile ma che sentiva prossima la fine, al quale ha somministrato l’Estrema Unzione.

Il Presidente dell’Associazione Combattenti e Reduci di Palazzolo, Luigi Tacconi, ha letto la preghiera dei Combattenti e Reduci per onorare Emanuele. Ha ricordato che la sua famiglia è stata particolarmente colpita dalle guerre: lo zio Achille morì sul Carso nella Prima Guerra Mondiale, il fratello Angelo fu mutilato di guerra, l’altro fratello Andrea internato in Germania. Lui stesso e il fratello Giorgio erano orfani di guerra poiché il padre Luigi fu vittima civile, investito al Bosco da un mezzo militare tedesco il 25 gennaio 1945.

Tacconi ha continuato ricordando che, pur se i Combattenti e Reduci della guerra sono ormai pochissimi (a Palazzolo sono rimasti solo Marino Ambrosi ed Emilio Rizzi), l’Associazione continua con i parenti e amici dei combattenti e con coloro che ne condividono i principi e gli scopi che dovrebbero essere di tutti: l’amore per la patria, l’onore dei caduti, la pace tra i popoli.

Anche Luca Foroni, Presidente della Pro Loco di Sona ha voluto ricordare Emanuele e ringraziarlo per il contributo e la determinazione con cui ha collaborato per molti anni quale consigliere e organizzatore della giornata del Sacrario del Baldo.

Emanuele è stato un uomo schietto che diceva sempre quello che pensava; Palazzolo perde una delle persone più conosciute e stimate dalla popolazione.

Giulio Braggio

About Giulio Braggio

Nato a Verona il 14 marzo 1960. Risiede a San Giorgio, sposato. Da sempre impegnato nel mondo del volontariato; appassionato di fotografia. Fa parte della Redazione del Baco dal 2002.

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