La Pieve di Santa Giustina a Palazzolo ritrova, insieme agli spazi restaurati, un’opera che appartiene alla sua storia: il tabernacolo della prima metà del Quattrocento, custodito nel museo della Biblioteca Capitolare di Verona e destinato nuovamente alla chiesa dalla quale proviene. Questo ritorno sarà al centro dell’inaugurazione di giovedì 24 settembre alle ore 20.30, in via Santa Giustina, alla presenza del vescovo di Verona Domenico Pompili.
La serata, organizzata dal Comune di Sona e dalla parrocchia di Palazzolo, è aperta alla cittadinanza e segna il completamento di un percorso che ha unito il recupero dell’edificio alla ricollocazione del suo tabernacolo. I lavori realizzati dal Comune offrono così l’occasione di tornare a conoscere la Pieve anche attraverso una testimonianza artistica a lungo conservata lontano dal paese.
Il tabernacolo è in pietra calcarea, decorato con figure e attribuito a un anonimo scultore veronese o toscano della prima metà del XV secolo. Il Baco ne aveva raccontato la presenza alla Capitolare nel 2020: l’indicazione della provenienza da Palazzolo manteneva riconoscibile il rapporto fra il manufatto e Santa Giustina.
Il percorso per riportarlo nella Pieve era stato avviato nel 2023 e ha potuto riprendere dopo la conclusione del restauro. Come raccontato dal Baco il primo agosto, con una determinazione del 9 luglio il settore Lavori pubblici aveva affidato a un’impresa specializzata le operazioni di recupero, trasporto e ricollocazione, nel rispetto delle prescrizioni della Soprintendenza competente. La spesa prevista era di 4.660,40 euro, IVA compresa: l’impegno necessario per affrontare i passaggi materiali del rientro, dalla movimentazione alla sistemazione dell’opera.
Nella storia dei restauri della Pieve di Santa Giustina figura anche un intervento importante risalente al 1829. Quasi due secoli dopo, la nuova inaugurazione mette al centro la conservazione dell’edificio e la possibilità di ritrovare al suo interno il tabernacolo restaurato, restituendo ai visitatori una lettura più completa del suo patrimonio.

Ad aprire l’appuntamento sarà l’assessore alla Cultura Paolo Bellotti. Seguiranno gli interventi del parroco don Matteo e del sindaco di Sona Gianfranco Dalla Valentina, quindi il vescovo Domenico Pompili prenderà la parola e impartirà la benedizione solenne.
Per il sindaco Dalla Valentina e l’assessore Bellotti, il significato dell’intervento riguarda anche la responsabilità di custodire questi luoghi nel tempo: “È un patrimonio che abbiamo il dovere di conservare e valorizzare, perché possa continuare a essere conosciuto e vissuto anche dalle generazioni future. L’inaugurazione sarà quindi soprattutto un momento di condivisione con la comunità”.
La parte dedicata alla conoscenza dell’edificio e dell’opera proseguirà alle ore 21, con una visita guidata straordinaria curata da Mariuccia Armani, dell’associazione La Torre. La presentazione storico-artistica accompagnerà i partecipanti alla scoperta della Pieve e del tabernacolo quattrocentesco: un’occasione per osservare da vicino ciò che è stato recuperato e comprenderne il legame con Palazzolo.
Alle ore 21.30 la serata si concluderà con un piccolo rinfresco sul sagrato. Dopo il lavoro di restauro e le operazioni necessarie al ritorno dell’opera, il 24 settembre sarà dunque il momento dell’incontro con gli abitanti: quelli che conoscono già Santa Giustina e quelli che potranno scoprirne la storia per la prima volta.
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