Palazzolo in festa per i 70 anni degli alpini: il paese si ritrova sotto il cappello

L’intero paese di Palazzolo pavesato a festa si stringerà nei prossimi giorni attorno al gruppo alpini locale per festeggiare il 70° anniversario della fondazione. Una realtà associativa che a Palazzolo risale sin dal lontano 1956 (nella foto sopra lo scatto della fondazione del gruppo) e che sarà raccontata nei suoi momenti principali in una pubblicazione che verrà distribuita in prossimità della festa.

Molte le iniziative messe in campo dal capogruppo Nicola Cavallini e dalle penne nere di Palazzolo per celebrare questo avvenimento che rafforza lo stretto legame della popolazione nei confronti del gruppo alpini, da sempre in prima linea in ogni manifestazione e che negli ultimi anni si sta impegnando anche in una preziosa opera di divulgazione storica ed educazione civica rivolta alle nuove generazioni.

Il fitto programma si apre venerdì 15 maggio alle ore 18 con un appuntamento culturale nella baita di via Bellevie dove avrà luogo l’incontro con la scrittrice Elena Pigozzi autrice del libro “Le sarte di Villarey”. Questo romanzo, tratto da una storia vera, racconta del piano escogitato da donne coraggiose per far evadere più di tremila soldati italiani rinchiusi nel settembre 1943 nella caserma Villarey di Ancona, in attesa di essere deportati nei campi di lavoro in Germania. Al termine dell’incontro verrà offerto un aperitivo accompagnato dalla consueta cortesia conviviale alpina.

Il fine settimana successivo la festa entrerà nel vivo con un altro appuntamento con la storia che si terrà venerdì 22 maggio alle ore 20.30 sempre in baita dove è in programma l’incontro organizzato in collaborazione con il centro studi circolo culturale “Mario Balestrieri”. 

Sarà lo storico e ricercatore prof. Giovanni Tosi ad introdurre l’argomento intitolato “Le donne nella grande guerra” che presenterà un focus specifico sulle storie di dolore e di coraggio che hanno vissuto le nostre antenate durante la Prima guerra mondiale.

Nicola Cavallini

Il capogruppo degli Alpini di Palazzolo Nicola Cavallini (foto Mario Pachera)

Nel pomeriggio del giorno seguente, sabato 23 maggio alle ore 15, sempre presso la baita alpina saranno organizzate delle attività indirizzate ai ragazzi in cui verrà illustrata l’iniziativa dei campi scuola in partenza nei mesi estivi. Grazie alla presenza dei genitori e degli addestratori sono previste anche delle semplici esercitazioni ed incontri con il gruppo protezione civile del SOS Sona per far conoscere ai ragazzi quei valori di altruismo e volontariato alla base delle attività del gruppo alpini.

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La stessa sera di sabato alle 20 la piazza Vittorio Veneto di Palazzolo sarà avvolta da canti, melodie e sonorità alpine. Vi è infatti in programma una rassegna musicale a cura della fanfara congedati della Brigata alpina Julia a cui faranno da accompagnamento le cante proposte dal coro ANA degli di Lugagnano e del coro ANA Montegaleto di Bussolengo.

Il momento clou della manifestazione sarà domenica mattina 24 maggio quando alle ore 9 inizierà la sfilata, con partenza da via Ghiaia, del gruppo alpini con la Fanfara e le autorità nelle vie del paese, con soste ai monumenti per ricordare coloro che sono andati avanti per poi raggiungere la baita dove alle 11 si celebrerà la Santa Messa solenne in onore del gruppo.

Per concludere in maniera adeguata i festeggiamenti, è poi previsto, sempre in baita e per chi si prenota, il pranzo sociale, con un menù semplice ma sincero come da tradizione alpina, un momento perfetto per consolidare l’amicizia tra gli alpini e la popolazione che siamo sicuri durerà per lunghi anni ancora. Il Baco sarà presente e racconterà questo importante anniversario con cronache ed un servizio video.

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Massimo Giacomelli
Nato nel 1967, vivo da sempre a Palazzolo con moglie e 2 figli ormai proiettati nel mondo dei grandi. Sono appassionato di storia, di tutti gli sport, (qualcuno provo a praticarlo a livello amatoriale) e con parecchio trasporto ed un po' di nostalgia ascolto sempre volentieri la musica degli anni Ottanta. Dopo gli studi all’istituto tecnico commerciale ho scelto la strada imprenditoriale ed ora sono impegnato nel settore immobiliare; negli anni scorsi la mia collaborazione col Baco da Seta era piuttosto saltuaria; a partire dal 2019 però sta diventando sempre più intrigante.