Palazzolo: Il Comune intitola a Francesco Giacomelli il parco tra la Baita Alpini e gli impianti sportivi

Il bel parco collocato tra la Baita degli Alpini e gli impianti sportivi ha un grande valore per la frazione di Palazzolo, come luogo di incontro e aggregazione per giovani, famiglie ed anziani. E ad oggi è privo di denominazione.

Proprio per questo motivo il Gruppo Alpini Palazzolo ha inviato alla giunta del Comune di Sona la proposta di intitolare quell’area alla memoria di Francesco Giacomelli.

Giacomelli, nato a Palazzolo in località Bandezà il 27 gennaio 1910, da Domenico Giacomelli e Teresa Olioso, è stato un coltivatore diretto. Ebbe tre figli: Gelmina, Gaetano e Luigi.

Alpino assegnato alla Divisione Pusteria durante la tragedia della Seconda Guerra Mondiale, fu impegnato sul fronte Francese a Grenoble, dove resterà fino all’8 settembre 1943. Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, la maggior parte degli Alpini di Palazzolo erano infatti inquadrati nella divisione Tridentina, gli altri nella divisione Pusteria.

Come ci racconta la memoria storica delle penne nere della frazione Franco Tacconi, dopo la guerra, a Palazzolo gli Alpini sentirono il bisogno di ritrovarsi insieme. Nel 1956 grazie all’impegno e alla volontà di un gruppo di volenterosi, tra cui Francesco Giacomelli, fu costituito il Gruppo Alpini. E proprio Giacomelli Francesco fu eletto capogruppo fino al 1970, essendo uno dei promotori (fu poi rieletto dal 1974 al 1980). Nella foto sopra il giorno della fondazione del nuovo Gruppo Alpini, Giacomelli è il quinto da sinistra della prima fila.

Negli anni ’60 Giacomelli svolse poi anche l’incarico di consigliere comunale durante l’amministrazione del sindaco Carlo Scattolini.

Nel 1978, in un’assemblea del Gruppo Alpini, Francesco comunicò che era ora anche per Palazzolo di avere un monumento in memoria degli Alpini. La cosa fu discussa da tutti ed infine i presenti ne furono entusiasti. L’unica difficoltà, non da poco, erano i soldi che il Gruppo non aveva. Lui, ci racconta sempre Franco Tacconi, rassicurò tutti convinto che a poco poco, i soldi si sarebbero trovati. Furono varie le iniziative a tale scopo, tra cui l’auto tassazione degli Alpini del Gruppo.

In seguito ad altre riunioni fu scelto dove collocare il monumento: l’area verde in prossimità della piazza, oggi sede degli uffici postali. L’architetto Giacomelli, che in quegli anni lavora per le numerose imprese edili del paese e per gli imprenditori calzaturieri di Palazzolo, venne incaricato di sviluppare il progetto per il nuovo monumento.

Ne usci il disegno che raffigura le vette delle montagne e una stele dove è collocato il mezzo busto dell’alpino. Francesco iniziò a coinvolgere i giovani alpini per questo progetto tra cui l’alpino Franco Tacconi al quale diede l’incarico di presentare tutta la documentazione al Comune. Il sindaco in quel periodo era Giorgio Gatto e dopo qualche settimana arrivò il permesso.

Francesco. con gran entusiasmo andò personalmente a Prun, sempre indossando il suo cappello da Alpino, a ordinare le pietre raccomandando che fossero di buona qualità. I lavori iniziarono subito e anche qui grazie ai giovani alpini di Palazzolo, buona parte muratori.

Solo tre giorni prima dell’inaugurazione, la fonderia Brustolin di Verona consegnò la fusione in bronzo raffigurante il busto di un Alpino con mantello e piccozza da collocarsi sulla stele del monumento. L’inaugurazione del nuovo monumento avvenne il 20 ottobre 1980 con la presenza di varie autorità tra cui il sindaco di Sona Giorgio Gatto, anche lui Alpino. Tutto il paese si strinse intorno alla cerimonia con bandiere tricolori in ogni casa, fu una festa per tutti.

20 ottobre 1980: Inaugurazione del monumento agli Alpini di Palazzolo. Giacomelli è il secondo da destra.

Il presidente della sezione di Verona in carica Cap. Lorenzo Dusi, presente alla cerimonia, si congratulò con il Gruppo Alpini di Palazzolo perché non aveva mai visto un “piccolo” paese con così tante bandiere esposte.

Dopo aver passato il testimone di capogruppo, Giacomelli continuò a spendersi a più riprese per l’intera comunità di Palazzolo fino alla morte giunta il 3 luglio del 2003.

La giunta del sindaco Dalla Valentina, “valutati l’interesse e la partecipazione al mondo dell’associazionismo d’arma e del volontariato dimostrato da Francesco Giacomelli nel corso della sua intera vita, nonché il legame con Palazzolo attraverso le tante iniziative a sostegno della comunità promosse dal Gruppo Alpini”, lo scorso 27 settembre ha deliberato di approvare l’intitolazione a Giacomelli di quel parco di Palazzolo, apponendovi la dicitura “Parco Francesco Giacomelli, alpino”.

Massimo Giacomelli
Nato nel 1967, vivo da sempre a Palazzolo con moglie e 2 figli ormai proiettati nel mondo dei grandi. Sono appassionato di storia, di tutti gli sport, (qualcuno provo a praticarlo a livello amatoriale) e con parecchio trasporto ed un po' di nostalgia ascolto sempre volentieri la musica degli anni Ottanta. Dopo gli studi all’istituto tecnico commerciale ho scelto la strada imprenditoriale ed ora sono impegnato nel settore immobiliare; negli anni scorsi la mia collaborazione col Baco da Seta era piuttosto saltuaria; a partire dal 2019 però sta diventando sempre più intrigante.