Palazzolo, i 101 anni di Marino Ambrosi. E’ l’ultimo combattente della seconda guerra mondiale della frazione

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Ieri, 2 febbraio 2021, l’artigliere alpino Marino Ambrosi (nella foto) ha tagliato il traguardo del centunesimo anno, primo uomo di Palazzolo, mentre Maria Granuzzo in Barbieri, scomparsa nel 2017 fu la prima donna.

A portargli gli auguri ieri è stata la vicesindaco Elena Catalano, a nome del sindaco Gianluigi Mazzi e dell’amministrazione comunale. Oltre a parenti e amici, gli hanno fatto gli auguri il parroco, il capogruppo Alpini e il presidente dei Combattenti e Reduci. Inoltre, è arrivata anche una lettera augurale del presidente regionale Luca Zaia (che riproduciamo sotto questo articolo).

Marino è il secondo dei nove figli di Camillo e Rosa Olivetti, da giovane fece il manovale, ma il 15 marzo 1940 fu chiamato alle armi nel 2° Reggimento Artiglieria Alpina Gruppo Val d’Adige.

E’ iniziata così la “sua guerra”, per combattere prima sul fronte francese, quindi su quello greco-albanese. Nell’agosto 1942 fu mandato in Russia sul Don, caporale nel gruppo Vicenza, con la battaglia di Nikolajewka, la ritirata attraverso la Polonia e il ritorno a Merano nell’estate del 1943.  Ma qui l’otto settembre seguì lo sbandamento generale, il tentativo di fuga con i suoi compagni e la cattura da parte di civili armati, la consegna ai tedeschi, la prigionia nel campo di concentramento di Fallingbostel, il lavoro in una fabbrica di munizioni per turni di dodici ore di giorno o di notte.

Finalmente liberato dagli americani nell’aprile 1945, lavorò anche per loro e riuscì a ritornare a casa solo nel settembre dello stesso anno.

Il toccante racconto della sua storia e di altri venti Combattenti, Reduci e Internati in Germania del Comune di Sona, sono stati raccolti nel 2006 da Renzo Baldo nel prezioso libro Reduci, storie e sofferenze di una generazione sfortunata”, che dovrebbe essere letto e spigato anche nelle nostre scuole; per Palazzolo, oltre la sua vicenda sono raccontate anche quelle di Guerrino Buio, Giovanni De Gobbi e Angelo Tommasi.

L’anno scorso, per i suoi cent’anni una bella festa è stata organizzata con gli Alpini, i Combattenti, il Corpo bandistico di Sona, le autorità e i cittadini.

Marino è sempre stato un gran lavoratore, presso il Genio militare di Castelnuovo e Peschiera, ma anche a casa dove aveva il secondo lavoro di ciabattino e barbiere che ha esercitato fino a non molti anni orsono.

Oggi è accudito dalle figlie e dalla sua badante, e seppur con qualche limitazione fisica è ancora lucidissimo, ha una memoria di ferro e racconta volentieri le vicende della sua vita, della guerra e del paese. Auguri Marino!