Palazzolo: Fisarmoniche alla Pieve di S. Giustina, il VIDEO

Dopo l’arpa, il violino, i clarinetti con i flauti e i corni degli allievi del Corpo Bandistico di Sona, un nuovo strumento musicale è approdato alla Pieve di Palazzolo, concessa dalla Parrocchia di S. Giacomo e S. Giustina, in veste di sala concerti dall’ottima acustica.

Sabato cinque luglio si è svolto, con il patrocinio del Comune di Sona e della Pro Loco e ottenendo uno straordinario successo, il concerto di fisarmoniche del complesso dei “Fisarmonicisti Città di Verona” diretto magistralmente dal maestro Luciano Brutti, professore di fagotto e fisarmonica, che dirige da oltre trent’anni il Corpo Bandistico di Bussolengo.

Oltre duecento persone sono accorse per questa novità ed hanno potuto ascoltare e applaudire dieci brani di musiche varie di famosi autori, da Bach a Prokofjev, da Verdi a Rossini a Strauss ed anche autori dell’Europa orientale come Gotz, Pichura e Fucik. 

Ben diciassette fisarmonicisti, appassionati e bravissimi dilettanti, si sono esibiti all’unisono in una calda serata sotto lo statico sguardo dei santi affrescati che adornano le pareti della Pieve millenaria.

Questo successo si spiega col fatto che la fisarmonica è forse, dopo l’organo e l’armonium per le musiche sacre nelle chiese, lo strumento musicale più conosciuto. Certamente è il più popolare poiché storicamente fin dal tempo dei nostri nonni accompagnava i canti delle compagnie e i balli sull’aia (il dialettale “sèlese” o “sèdese”) e in ogni paese c’erano dei suonatori di fisarmonica.

Inoltre c’era la curiosità di ascoltare uno strumento considerato tradizionalmente per musica leggera, impiegato invece per musiche classiche. Le serate alla Pieve, con la musica o con la recita di poesie dialettali o con entrambe, sono da alcuni anni organizzate dall’Associazione La Torre di Palazzolo.

 

Nato a Palazzolo il 10 settembre 1939, è scomparso l'11 gennaio 2022. Laureato in Scienze Agrarie, ha operato nell’Amministrazione comunale di Sona per vent’anni, come consigliere, assessore e vicesindaco. Ha partecipato alla stesura dei tre volumi storici del Baco sulla storia di Sona, oltre a scrivere innumerevoli articoli sulla storia locale.