Palazzolo, domenica si celebra il centenario del monumento ai Caduti. Fu il primo costruito nel Veneto

Sarà una giornata storica quella di domenica 19 maggio a Palazzolo, si celebra il Centenario dell’inaugurazione del Monumento ai Caduti.

Quest’anno sono trascorsi cent’anni dalla costruzione del monumento, che fu anche il primo del Veneto e tra i primi in Italia. Il merito va soprattutto a don Augusto Corsi che operò a Palazzolo dal 1908 fino alla sua prematura morte nel 1926 a soli 43 anni.

Il Monumento ai caduti di Palazzolo. Sopra, Monumento e chiesa parrocchiale negli anni ’20.

Racconta Andrea Fiorini (1915-2002) nel suo libro “Un Paesello” che il maestro elementare comunale, che fu anche il suo maestro, don Augusto Corsi, chiamato anche il Curato, fu il promotore e l’anima della costruzione, che seppe coinvolgere tutta la popolazione.

Su tre basamenti ottagonali sovrapposti, una colonna spezzata rappresenta la vita stroncata dei caduti. Sono riportati i nomi diciotto Caduti della Grande Guerra ai quali sono stati aggiunti quelli di sedici Caduti della Seconda Guerra Mondiale.

L’Associazione Combattenti e Reduci, il gruppo Alpini, l’Associazione La Torre e la parrocchia, si sono unite per organizzare la cerimonia, che prevede: alle 9.30 raduno alla Baita degli Alpini in via Bellevie alle dieci alzabandiera e sfilata per le vie del paese, alle 11.30 cerimonia con benedizione al monumento, deposizione della corona d’alloro e alzabandiera con la nuova bandiera che d’ora in poi sventolerà al monumento, quindi gli interventi delle autorità.

E’ stato distribuito anche un volantino con la storia del monumento che riporta integralmente anche la cronaca, da Il Corriere del Mattino del cinque agosto 1919, della commovente giornata dell’inaugurazione.

Il Comune di Sona ha provveduto alla pulizia del monumento con il rinnovo delle scritte e l’illuminazione.

Luigi Tacconi

About Luigi Tacconi

Vive a Palazzolo dalla nascita (10.9.1939). Laureato in Scienze Agrarie a Bologna, ha una moglie e due figlie. Ha operato nell’Amministrazione comunale di Sona per vent’anni, dapprima Consigliere, poi Assessore e infine Vicesindaco. Appassionato di scienze, natura, tradizioni e storia locale, raccoglie fotografie di persone di Palazzolo e redige alberi genealogici. Ha curato il libretto “ Don Pietro Fattori, un prete buono che ha plasmato una comunità” ed ha partecipato alla stesura delle pubblicazioni “Sona, appunti di storia”, “Lugagnano, Palazzolo, S. Giorgio, Sona” , volumi primo e secondo. Fa parte dell’Associazione La Torre di Palazzolo e del Gruppo di Ricerca per la Storia Locale della Biblioteca comunale. Nel 2006 ha iniziato la collaborazione con il Baco da Seta, dal 2012 regge la redazione di Palazzolo ed è alla ricerca di collaboratori.

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