Palazzolo, dalle minoranze l’allarme sul centro storico fragile

Nel cuore di Palazzolo, il problema non è soltanto una pietra che si solleva o una bottiglia lasciata dentro una fontana. È l’immagine di un centro storico che chiede attenzione, ordine, manutenzione, ma anche rispetto.

È su questo nodo che si è concentrato il consiglio comunale di Sona del 29 giugno, con l’esame dell’interpellanza presentata dai gruppi consiliari Scelta per Sona, Sona Domani e Fratelli d’Italia. Oggetto: lo stato del centro storico di Palazzolo di Sona. A illustrarla in aula è stata la consigliera Antonella Dal Forno (nella foto di Mario Pachera), che ha spiegato come l’interpellanza nasca dalla volontà di portare in consiglio le segnalazioni arrivate dai cittadini della frazione.

Il documento richiama anzitutto il programma generale di mandato 2023-2028 dell’attuale maggioranza, dove alla prima voce programmatica compare l’obiettivo di mettere in atto una manutenzione annuale dei manti stradali asfaltati e delle strade bianche. Poi collega il tema alla seduta del 28 aprile, quando, anche sulla base di un’interpellanza urgente delle opposizioni, era stata affrontata la questione della sicurezza delle strade comunali e dei dissuasori di velocità. Nella stessa seduta era stato approvato anche il programma triennale delle opere pubbliche 2026-2028, con il completamento del centro civico nella frazione di Palazzolo e interventi di riqualificazione dei centri storici del Comune, ma non di quello palazzolese.

Da qui la domanda politica: che attenzione viene riservata al centro storico di Palazzolo? La consigliera Dal Forno ha indicato tre problemi precisi. Il primo riguarda via 4 Novembre, dove il manto in sampietrini presenta criticità considerate pericolose. Il secondo è piazza Vittorio Veneto, usata da alcuni automobilisti come scorciatoia impropria rispetto alla sede stradale, con rischi per pedoni, ciclisti e bambini. Il terzo è il degrado degli arredi urbani, in particolare l’abbandono di rifiuti nella fontana della piazza.

La richiesta al sindaco e alla giunta è stata puntuale: sapere se esista un cronoprogramma per il fissaggio del selciato in via 4 Novembre, quali soluzioni tecniche si intendano adottare per impedire l’attraversamento veicolare e la sosta selvaggia in piazza Vittorio Veneto, e se i sistemi di videosorveglianza siano attivi e utilizzabili per identificare e sanzionare chi abbandona rifiuti o danneggia il patrimonio pubblico.

La risposta del sindaco Gianfranco Dalla Valentina è partita da una parola usata dalla stessa interpellanza: inciviltà. Non un modo per scansare le responsabilità dell’amministrazione, ma per allargare il quadro. Perché, ha spiegato il sindaco, molte delle situazioni segnalate non nascono soltanto da un difetto di manutenzione, ma da comportamenti ripetuti e difficili da controllare. La fontanella di Palazzolo, ha detto, è già stata sistemata una volta ed è stata nuovamente danneggiata. E il problema non riguarda solo Palazzolo: casi simili si verificano anche nei cestini davanti all’Unicredit di Lugagnano o alla tabaccheria, dove qualcuno scarica sacchetti di rifiuti domestici invece di fare la raccolta differenziata.

Il sindaco ha descritto così la fatica quotidiana del controllo: “Mi metto lì che guardo un’intera notte le immagini delle telecamere per capire chi è questo buon tempone. Questo costa tempo, energie e non è facile, perché poi bisognerebbe avere una telecamera messa nella posizione giusta”. Le telecamere, ha spiegato, non sono sempre puntate sul punto esatto in cui avviene l’abbandono o il danneggiamento. Ruotano, cambiano angolo, riprendono ora via 4 Novembre, ora la piazza, ora il lato di via Prelle. E anche quando l’immagine c’è, può non bastare: cappucci, cappellini, inquadrature parziali rendono complicata l’identificazione.

Il tema della videosorveglianza, dunque, non è stato liquidato. L’amministrazione la usa, ma il sindaco ha chiarito che installare nuove telecamere non significa semplicemente comprare un apparecchio e fissarlo a un palo. Servono autorizzazioni, passaggi con la Prefettura, valutazioni sulla privacy. “Non sono i mille euro della telecamera che fanno la differenza, è proprio tutto l’iter autorizzativo per arrivare a installarla”, ha detto Dalla Valentina.

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Il passaggio più netto è arrivato sul piano educativo. Il sindaco ha parlato di una mancanza diffusa di senso civico, che attraversa rumori, rifiuti, disturbo della quiete, incuria davanti alle case, uso disinvolto degli spazi comuni. “Io credo che noi tutti assieme si debba combattere questa piaga di maleducazione, questa piaga di mancanza di senso civico, di rispetto della cosa pubblica che è diffusissima”, ha affermato. È un’affermazione dura, ma fotografa un problema che nessuna ordinanza, da sola, può risolvere se non viene accompagnata da responsabilità individuale e controllo sociale.

C’è poi il nodo dei pubblici esercizi e degli eventi serali. Il sindaco ha chiarito di non voler attribuire direttamente ai gestori ogni comportamento scorretto dei frequentatori, ma ha anche spiegato che l’amministrazione ha già assunto provvedimenti. In particolare, ha citato una diffida, protocollo 19532, rivolta a un pubblico esercizio della piazza, con il divieto di organizzare prossimi eventi. Il motivo è legato alle situazioni di degrado e disturbo segnalate: consumo di alcol, bottiglie in giro, rumore, ricadute sui residenti. “O il pubblico esercizio impara a educare i propri fruitori oppure noi impediamo lo svolgimento degli eventi”, ha detto il sindaco, aggiungendo di non voler arrivare all’ordinanza di chiusura, già adottata in passato in un caso a Lugagnano, ma di non escludere misure più severe se le regole continueranno a essere ignorate.

Sulla piazza, il dato delle multe è stato messo sul tavolo con precisione: dall’inizio dell’anno sono state elevate 42 sanzioni per divieto di sosta in piazza Vittorio Veneto. Il sindaco ha riconosciuto che il tema divide la frazione: secondo lui, molti cittadini vorrebbero tornare a parcheggiare nella piazza. Ma la posizione dell’amministrazione, almeno su questo punto, è rimasta chiara: quello spazio va preservato. Anche perché con il completamento dei lavori al Centro civico saranno disponibili posti auto nelle vicinanze. Dalla Valentina ha portato anche un esempio personale: la mattina stessa, con il mercato presente, ha trovato parcheggio senza difficoltà. Il problema, ha osservato, è spesso la disponibilità a fare poche decine di metri a piedi.

La risposta più concreta sulla sicurezza della piazza è arrivata alla fine del confronto, quando Dal Forno ha rilanciato la questione dell’attraversamento improprio, definendolo un vero pericolo per i pedoni. Il sindaco ha annunciato una misura precisa: verrà collocata una fioriera nel punto usato dalle auto per entrare e tagliare la piazza. Non una barriera provvisoria qualsiasi, ma una fioriera in acciaio corten, rettangolare, scelta anche dopo un confronto con gli operatori del mercato, che hanno confermato di poter fare manovra ed uscire senza bisogno di quel varco. “Mettiamo una fioriera lì”, ha concluso il sindaco su questo punto.

Per via 4 Novembre, invece, la risposta riguarda la manutenzione del selciato. Dalla Valentina ha spiegato che l’amministrazione aveva già individuato le zone critiche, segnandole con spray rosso mesi fa, probabilmente tra ottobre e novembre. Il lavoro, però, richiede condizioni precise, perché i cubetti devono essere posati con resina. Prima il freddo e la pioggia, poi il caldo e le limitazioni ai lavori nelle ore più pesanti della giornata hanno ristretto i tempi utili. Nonostante questo, il sindaco ha annunciato l’esistenza di una determina, già da aprile, per lavori di manutenzione straordinaria della pavimentazione stradale in via 4 Novembre e via Piave a Palazzolo di Sona, affidati alla ditta Rapidi Scavi.

Non si tratterà, ha precisato, di rifare completamente la via o di sostituire i cubetti con l’asfalto, come pure qualcuno chiede. L’intervento sarà mirato ai punti più ammalorati, dove i sampietrini sono rotti, sollevati o posati male. “Manteniamo i cubetti, sistemiamo i cubetti”, ha detto il sindaco. È una scelta che tiene insieme sicurezza e identità del centro storico: non cancellare il volto della strada, ma rimetterlo in condizioni dignitose e sicure.

Antonella Dal Forno si è detta soddisfatta della risposta, soprattutto per l’annuncio della determina su via 4 Novembre e per il richiamo al tema educativo. Ha sottolineato che parlare di questi comportamenti in consiglio comunale serve anche a far riflettere la cittadinanza, perché l’amministrazione e la polizia locale non possono essere ovunque. Ogni cittadino, ha osservato, può contribuire al controllo civile del territorio, anche semplicemente richiamando con educazione chi abbandona rifiuti o danneggia gli spazi comuni. La fontana di piazza Vittorio Veneto, ha aggiunto, è un arredo urbano bello e vederlo deturpato è vergognoso.

L’interpellanza ha avuto quindi un doppio effetto. Da una parte ha portato risposte operative: lavori già affidati per il selciato, 42 multe per la sosta irregolare, una fioriera in arrivo per bloccare il passaggio abusivo, uso delle telecamere dove possibile, diffide ai pubblici esercizi quando gli eventi generano degrado. Dall’altra ha costretto il consiglio a guardare oltre la manutenzione, dentro quella zona più scomoda in cui la vita di un paese dipende dai comportamenti di chi lo abita.

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Mario Salvetti
Nato nel 1969, risiede da sempre a Lugagnano. Sposato con Stefania, ha due figli. Molti gli anni di volontariato sul territorio e con AIBI. Nella primavera del 2000 è tra i fondatori del Baco, di cui è Direttore Responsabile. E' giornalista pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Veneto. Nel tempo libero suona (male) la batteria.