Palazzolo celebra i 70 anni degli Alpini, un paese in marcia verso la festa più attesa

Portrait of a man in a light blue polo shirt and a traditional hat with a feather, standing in front of a building with Italian flags.

A Palazzolo basta un dettaglio per capire che non è una ricorrenza qualunque: le strade pavesate, il vociare che torna a concentrarsi attorno alla baita di via Bellevie, quel “cappello” che qui non è un simbolo da cerimonia ma un pezzo di comunità. Il gruppo alpini locale compie 70 anni e il paese si sta stringendo, giorno dopo giorno, attorno a una storia che parte dal 1956 e arriva fino alle nuove generazioni.

Il primo segno, quello che ha acceso la miccia della festa, è già alle spalle. L’appuntamento del 15 maggio, alle ore 18, ha portato in baita un momento culturale con la scrittrice Elena Pigozzi, autrice del libro “Le sarte di Villarey”: un romanzo tratto da una storia vera, con al centro l’idea coraggiosa di alcune donne che, nel settembre 1943, aiutarono l’evasione di oltre tremila soldati italiani rinchiusi nella caserma Villarey di Ancona, destinati ai campi di lavoro in Germania. A chiudere la serata, l’aperitivo: quel modo alpino di trasformare un incontro in un ritrovo, con la convivialità come seconda lingua.

Oggi, 22 maggio, il calendario segna la vigilia dei passaggi più attesi. La festa entra nel suo tratto più denso, quello in cui la memoria si mescola al presente e diventa gesto pubblico. Stasera, alle ore 20.30, sempre in baita, è previsto un nuovo appuntamento con la storia, organizzato in collaborazione con il centro studi circolo culturale “Mario Balestrieri”. A introdurre il tema sarà lo storico e ricercatore prof. Giovanni Tosi, con l’incontro “Le donne nella grande guerra”: un focus sulle vite delle donne, tra dolore e coraggio, durante la Prima guerra mondiale.

Sabato 23 maggio, il pomeriggio cambia passo e guarda dritto ai ragazzi. Alle ore 15, in baita, sono in programma attività dedicate ai più giovani: si parlerà dei campi scuola in partenza nei mesi estivi e, grazie alla presenza di genitori e addestratori, sono previste semplici esercitazioni e incontri con il gruppo protezione civile del SOS Sona, per far conoscere da vicino i valori di altruismo e volontariato che sostengono da sempre l’impegno delle penne nere.

E poi c’è la sera, quando la festa si sposta nel cuore del paese e prende voce. Alle ore 20, la piazza Vittorio Veneto sarà avvolta da canti e sonorità alpine: una rassegna musicale con la fanfara congedati della Brigata alpina Julia, accompagnata dalle cante del coro ANA di Lugagnano e del coro Montegaleto di Bussolengo. Musica che non fa da cornice, ma diventa collante: perché certe celebrazioni, qui, non stanno in un manifesto, stanno nell’aria.

Il vertice emotivo e simbolico è atteso domenica 24 maggio. Alle ore 9 partirà la sfilata da via Ghiaia: Alpini, Fanfara e autorità attraverseranno le vie del paese con soste ai monumenti, per ricordare “coloro che sono andati avanti”, prima di raggiungere la baita. Alle 11 la Santa Messa solenne in onore del gruppo. A chiudere, per chi si prenota, il pranzo sociale: un menù semplice, fedele alla tradizione, pensato per consolidare quel legame che a Palazzolo non è retorica ma abitudine quotidiana.

A raccontare questi giorni c’è anche un dettaglio che vale più di una foto d’archivio: la scelta di accompagnare l’anniversario con una pubblicazione che ripercorre i momenti principali della storia del gruppo, in distribuzione durante la festa. Un modo per dire che i 70 anni non sono solo una cifra tonda, ma una traccia lasciata nelle mani di chi è passato e di chi sta arrivando.

E al centro, come regista discreto di questo intreccio, il capogruppo Nicola Cavallini (nella foto di Mario Pachera) e le penne nere di Palazzolo, da sempre in prima linea nelle manifestazioni del paese e, negli ultimi anni, impegnati anche in un lavoro di divulgazione storica ed educazione civica rivolto ai più giovani. Il Baco realizzerà un servizio video per raccontare questo importante anniversario.

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Massimo Giacomelli
Nato nel 1967, vivo da sempre a Palazzolo con moglie e 2 figli ormai proiettati nel mondo dei grandi. Sono appassionato di storia, di tutti gli sport, (qualcuno provo a praticarlo a livello amatoriale) e con parecchio trasporto ed un po' di nostalgia ascolto sempre volentieri la musica degli anni Ottanta. Dopo gli studi all’istituto tecnico commerciale ho scelto la strada imprenditoriale ed ora sono impegnato nel settore immobiliare; negli anni scorsi la mia collaborazione col Baco da Seta era piuttosto saltuaria; a partire dal 2019 però sta diventando sempre più intrigante.