Dopo una lunga malattia aggravatasi negli ultimi mesi, se n’è andato all’alba dell’afoso martedì 7 luglio Graziano Facincani. Avrebbe compiuto 64 anni il 27 di questo mese.
Come dipendente comunale a Sona, dopo un periodo da operaio in un calzaturificio della zona, aveva collaborato con il centralino e l’ufficio protocollo prima e poi con quello del personale. Stimato e apprezzato nel suo lavoro, con quella disponibilità e quell’impegno che amava mettere in tutte le situazioni.
Figlio del direttore dell’Ufficio Postale di Palazzolo, è sempre stato attivo nel volontariato e nelle attività della frazione. La sagra in particolare lo vedeva impegnato nei vari stands di giochi.
Appassionato di sport, soprattutto del tamburello (abitava di fronte al campo del Palazzolo); è stato per un periodo anche dirigente sportivo della squadra del paese; seguiva tutte le trasferte ed era conosciuto e benvoluto nell’ambiente del tamburello. Per qualche tempo aveva collaborato anche con il nostro giornale occupandosi appunto di tamburello.
Per tanti cittadini Graziano Facincani era il volto del centralino del Comune di Sona, all’ingresso del Municipio, dove per anni ha indirizzato le persone ai vari uffici.
Così lo ricorda l’ex sindaco di Sona Gianluigi Mazzi. “Durante il mio mandato da sindaco iniziò un nuovo percorso all’interno del Comune, collaborando con l’ufficio del personale, sotto la responsabilità di Anna Maria Gasparini. Purtroppo la malattia lo costrinse a lasciare il lavoro prima del tempo, ma non venne mai meno il suo legame con il Comune. Lo ritrovavamo spesso alle feste di Natale e agli incontri con i pensionati, sempre con piacere di rivedere i colleghi. Da sindaco ho sempre apprezzato il suo impegno e il suo attaccamento al Comune. Alla sua famiglia e a tutti i suoi cari rivolgo le mie più sentite condoglianze”.
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