Otto marzo, un omaggio anche filatelico: A Verona la mostra “donne di poste”

Meno forma e più sostanza: un altro anno di celebrazioni per la Giornata Internazionale della Donna, un altro anno in cui sembra essere questa la direzione da seguire nell’ideare eventi a tema. Lungi dal voler fare da cassa di risonanza per slogan altisonanti ma vuoti, chi è in prima linea punta sulla qualità dei soggetti e delle risorse di volta in volta coinvolti.

Il risultato è positivo e si vede: è il caso della manifestazione “Ottomarzo. Femminile Plurale 2022” promossa dall’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Verona che si svolgerà tra marzo e aprile: un fitto calendario di iniziative tra musica, artigianato, prevenzione e molto altro con lo scopo di sensibilizzare su temi attuali e delicati che riguardano il mondo femminile e ciò che di unico ha da offrire in ogni campo del sapere e del saper fare.

Per tutte, inoltre, l’8 marzo è previsto l’ingresso gratuito a musei e monumenti.

Non può mancare la filatelia: il 4 marzo è stata inaugurata la mostra – dal titolo esaustivo – “Donne di Poste, lavoro femminile, emancipazione e parità di genere” presso lo Spazio Filatelia di Verona (nella foto qui sotto).

Fino alla fine del mese è possibile approfondire uno spaccato di storia dell’azienda Poste Italiane – è in programma una emissione celebrativa per i 160 anni dalla sua fondazione – e visionare una grande quantità di cimeli. Tra questi spiccano le immagini dall’Archivio Storico di Poste e una notevole collezione privata, gentilmente concessa dalla prof.ssa Cristina Zanchetta: francobolli e annulli da tutto il mondo a tema “la donna e le sue organizzazioni” e “la donna e i suoi congressi”.

È stata presentata la cartolina realizzata per l’occasione da annullare anche con l’impronta lineare dedicata.

“Una corsa contro il tempo anche nel lavoro, perché i telegrammi son di per sé comunicazioni importanti e urgenti, tutti, e la direttrice della sezione femminile non vuole che le “sue” telegrafiste appaiano meno abili dei colleghi di sesso maschile (in sezione a parte, beninteso) e se le becca un istante a chiacchierare arrivano le reprimende”. È il 1886 e Matilde Serao, impiegata come avventizia telegrafista nelle Poste centrali di Napoli, descrive con amarezza le condizioni di lavoro che lei e le colleghe devono sopportare per affermarsi. Caparbietà e un innegabile talento di scrittrice le sono stati riconosciuti con un francobollo nel 1978.

L’ultima emissione italiana “in rosa” è per Tina Modotti, fotografa e attivista, ne parlavamo qui: https://www.ilbacodaseta.org/la-filatelia-celebra-la-fotografia-francobolli-per-ricordare-tina-modotti-e-luigi-ghirri/

Esempi di persone, prima ancora che donne, che con il loro coraggio hanno fatto la storia e che ci ricordano quanto l’emancipazione sia una strada sconnessa irta di prove durissime da affrontare, i cui frutti sono preziosi ma ancora troppo rari da cogliere. Per rendere concreti il dialogo, l’inclusione e la parificazione in tutti gli ambienti e le professioni “c’è tanto da fare”, per citare un recente spot pubblicitario a tema: non solo l’8 marzo ma ogni giorno.

La Scheda

Cosa?
Mostra “Donne di Poste, lavoro femminile, emancipazione e parità di genere”, parte della manifestazione “Ottomarzo. Femminile Plurale 2022”, qui nel dettaglio:
https://www.comune.verona.it/nqcontent.cfm?a_id=80433&tt=verona_agid

Dove?
Spazio filatelia di Verona, sede e orari di apertura:
https://filatelia.poste.it/spazi-filatelia.html

Quando?
Dal 4 al 26 marzo, ingresso sempre gratuito.

Extra
Emissione “Matilde Serao”, 1978:
https://www.ibolli.it/php/em-italia-1646.php

Uno degli approfondimenti su Matilde Serao sul sito di Poste Italiane:
https://www.posteitaliane.it/it/racconti-telegrafici-serao.html

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Laureanda in Giurisprudenza all'Università di Verona, vive a Bussolengo con la famiglia. Dal 2021 è socio scrittore USFI Unione Stampa Filatelica Italiana. Da sempre si interessa di fotografia, filatelia, viaggi e arte.