“Ossi de Porco” a Sona, 100 cotechini e 120 chili di ossi per una festa all’insegna della solidarietà

Si è conclusa con gran soddisfazione di partecipanti e organizzatori l’edizione 2015 di “Ossi de Porco”. Complici il bel tempo e la voglia di assaporare i gusti di una tradizione che ormai sta scomparendo, martedì 8 dicembre la piazza di Sona capoluogo si è riempita di gente desiderosa di gustare il piatto forte della giornata: ossi de porco, codeghin, verze e pearà.

L’affluenza è stata superiore alle più rosee aspettative: l’Associazione Sona in Quattro Passi – organizzatrice dell’evento – aveva comunque deciso di aumentare le quantità di ossi e di cotechini rispetto allo scorso anno ma, ciò nonostante non è stato possibile comunque soddisfare tutta la gente che ha partecipato; in meno di un’ora e mezza sono stati  distribuiti 120 kg di ossi e 100 cotechini con relativi contorni.

Oltre al menù classico martedì scorso si potevano gustare anche polenta e salame, per dare la possibilità, a chi non gradiva i gusti della tradizione, di poter comunque passare alcune ore in compagnia. A concludere il pranzo non poteva mancare il classico fugassin, anche questo preparato e cotto al momento. Molto apprezzato è stato anche il vin brulè che ha accompagnato la manifestazione per tutta la sua durata regalando un caldo momento di convivialità a tutti. Si può decisamente concludere che la formula si è rivelata vincente.

Grande è stata la soddisfazione per gli organizzatori nel sentirsi fare numerosi complimenti sulla riuscita della giornata e sulla buona qualità del servito.

Sona in Quattro Passi ci tiene a ringraziare coloro che in qualsivoglia modo hanno dato una mano per la riuscita dell’evento. “Ci ha fatto anche molto piacere, inoltre, che ad aiutarci siano state anche  persone che non fanno parte del nostro gruppo ma che si sono impegnate assieme a noi per perfetta riuscita della giornata” – spiegano dall’Associazione.

Sona in Quattro Passi infine ringrazia tutti coloro che hanno contribuito con una libera offerta ricordando che la maggior parte del ricavato sarà devoluta ad ABEO.

Le foto sono di Simone Bertin.

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