Orientare figli (e genitori) a scegliere la scuola superiore: mercoledì un incontro a Sona

L’Osservatorio Culturale Sociale ed Educativo dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Sona organizzata mercoledì 9 novembre alle 20.45 presso la sala consigliare a Sona l’incontro “Orientare figli (e genitori) a scegliere la scuola superiore”.

L’incontro sarà condotto dalla Psicologa Paola Spera, specializzata nell’età adolescenziale e giovanile e editorialista del Baco.

Quello di mercoledì è il primo appuntamento di un percorso specificatamente ideato per l’orientamento, a cui seguiranno un secondo incontro il 16 novembre con il Provveditore agli Studi di Verona, Prof. Quaglia e un terzo legato al mondo dell’Università il 30 novembre con l’ufficio orientamento dell’Ateneo di Verona, Università che è prima nelle graduatorie nazionali.

L’incontro del 9 novembrespiega l’Assessore alla Cultura Biancocurerà in particolare gli aspetti legati alla scelta della scuola superiore, aspetti che però possono essere presenti anche per la scelta dell’Università. L’appuntamento è rivolto specificatamente ai ragazzi e ragazze, ai genitori, agli insegnanti e a tutti coloro che operano con ragazzi nell’età delle scelte scolastiche.

Si cercherà di comprendere le dinamiche di scelta, anche perché ad “un anno dal diploma, un diplomato su due dichiara che se potesse tornare indietro non farebbe la scelta che ha fatto – indica Paola Spera, psicologa che curerà la serata -. Ad un anno dalla laurea, un laureato su tre ammette la stessa cosa. Durante la serata ci interrogheremo sui motivi per cui così tante persone non sono soddisfatte del percorso formativo scelto, e cercheremo di capire come fare per evitare che chi deve prendere una decisione oggi cada nelle stesse trappole”.

La serata sarà utile sia per i genitori che per i ragazzi – conclude la Dottoressa Spera -: i genitori potranno imparare a guardare con sguardo realistico e critico il proprio figlio e l’ambiente in cui viviamo, oltre che se stessi e l’influenza che possono avere sui propri figli. I ragazzi potranno imparare come si prende una decisione, perché non esiste una scelta corretta, ma un modo corretto di scegliere.