Ora non ci sono più scuse: tutte le risorse disponibili vadano nelle scuole

Eccoci per l’ennesima volta a parlare del problema scuola a Lugagnano. Il problema però non è il traffico vicino ai plessi scolastici, non è la totale assenza dei genitori ai CdI, non è la partenza anticipata del servizio trasporti rispetto all’orario didattico… Questa volta il problema è che è caduto in testa agli alunni un pezzo di soffitto.

Scuola chiusa dunque e meno male che la materna paritaria ha aperto le porte ai bambini della statale. Senza dubbio grande gesto di umanità e non voglio credere alle voci su genitori indignati per il disagio che comporterà il sovraffollamento. E’ un doveroso gesto civile comprendere che questa volta non dobbiamo risolvere un problema ma un’emergenza. Non l’emergenza dei genitori che si ritrovano improvvisamente la scuola chiusa e devono riorganizzare la logistica familiare, è l’emergenza degli alunni che già hanno pochi spazi e adesso non sono neppure sicuri.

Ora ci pensiamo alla nostra scuola? Sicurezza deve essere la parola d’ordine. Sicurezza delle strutture, sicurezza delle lezioni, sicurezza dei servizi alla scuola. Non ci sono fondi o non ci sono mezzi o non ci sono possibilità sono scuse che non si possono più sentire. Mi auguro che passata la paura del momento questa questione spinosa non finisca nel dimenticatoio, e questo vale sia per l’Amministrazione Comunale che per i genitori.

L’Amministrazione deve garantire almeno una ristrutturazione totale degli stabili scolastici del Comune. Io da genitore non mi accontento di un rattoppo. Non mi illudo su una scuola nuova ma pretendo che tutte le forze disponibili oggi in Comune siano riversate sul progetto scuola. Progetto più necessario di piste ciclabili, poli sportivi o quant’altro. Priorità assoluta al futuro dei bambini del nostro Comune.

Mercoledì prossimo alle ore 15 Sindaco e Giunta incontrano i genitori della Scuola dell’Infanzia statale e della Scuola Primaria nel teatro della parrocchia di Lugagnano per spiegare quanto successo. Ci aspettiamo che arrivino anche risposte sul futuro delle scuole nel nostro Comune.