Il Consigliere Gianluigi Mazzi: “Ora dico la mia”

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Dopo i numerosi interventi sul tema del Gruppo Misto, nato in Consiglio Comunale nel corso della seduta di martedì 09 scorso, che abbiamo pubblicato ieri, oggi il Consigliere Gianluigi Mazzi ci ha inviato uno scritto per chiarire il suo punto di vista, che proponiamo integralmente come pervenutoci.

 

Premetto che la passione civica (e l’impegno per il territorio) è sempre stata fatta dal sottoscritto attraverso l’associazionismo, che per anni ho portato avanti sia a livello personale che in varie forme associative locali. 

Due anni fa, quando proposi la sfida dell’Incontro, decisi di dedicarmi alla politica: allora tralasciando la mia corrente ideologica per favorire un bel gruppo di persone, messe assieme per ben amministrare, indipendentemente dal colore politico. Oggi pongo una revisione al progetto di allora.

 

Nulla di personale nei confronti del Sindaco ma politicamente non mi piace come viene oggi gestita l’Amministrazione. Trovo troppe influenze esterne, cara maggioranza, e questo dà fastidio, anche ad uno come me che vive da minoranza. Mi rivolgo ai Consiglieri di Maggioranza chiedendo: Siete sicuri che state partecipando alla conduzione della macchina amministrativa? Siete certi che state rispettando il mandato a voi affidato dai cittadini? Non tremate, non faccio nessun salto, resto sui banchi dell’opposizione.

 

 Chiedo però ai colleghi di Maggioranza di guardarsi attorno, di prendere delle decisioni personali e vere, perché personali e veri sono i voti e le preferenze che i cittadini vi hanno dato. Avete un mandato da rispettare e questo mandato lo potete e dovete fare senza imposizioni da parte di alcune figure che nulla hanno a che fare con questo Consiglio, figure che hanno più a cuore il discriminare il personale pubblico dipendente di questo Comune, destabilizzare la macchina amministrativa perché nel disordine è facile comandare, fare messe in latino, insegnarci ad appendere il crocifisso, creare ronde e dire ancora che qualcuno porterà a Sona i zingari, dimenticandosi che questo territorio ha bisogno di un governo vero, di cose vere e non dichiarate e basta, di una politica di fatti e non di chiacchiere.

 

Con me, in questo nuovo Gruppo Misto, porto il progetto dell’Incontro, perché questo, fino alle prossime elezioni, sarà il mio riferimento su come amministrare, sempre dall’opposizione, il territorio di Sona.

 

Mi fa sorridere il fatto che a parole siamo sempre un bel gruppo, maggioranza e minoranza insieme. Però quando proviamo ad amministrare il nostro territorio su cose vere, giuste, importanti, c’è sempre qualcuno, qualcosa che al di fuori del nostro consiglio ne determina il voto e il giudizio complessivo. Siamo tutti d’accordo ma non lo accettiamo. Alcuni esempi: siamo consapevoli che c’è la crisi ma qualsiasi proposta a favore delle famiglie vittime delle crisi la mandiamo all’aria; sappiamo che un interporto a Sona non serve ma lo votiamo.

 

E questo lo decide non il Sindaco, che ormai ha decine di attività da gestire per conto della Lega in tutto il territorio, provincia, comuni, professione, incarichi, commissariamenti. Sappiamo però, come dice lui, che la sua porta è sempre aperta, tranne che non c’è mai! Decide il partito Lega, con persone che non hanno avuto il coraggio di esporre la propria faccia nell’ultima campagna elettorale ma che oggi si portano a casa i loro bei 20.000 e più euro annui (ricordo, visto che ho ricevuto il CUD 2009 del Comune di Sona proprio oggi, io percepisco, per il ruolo di consigliere e capogruppo, la bellezza di 491,22 euro annui lordi!). Che bella che è la politica.