Omicidio dei coniugi Meche di Lugagnano: le prime dichiarazioni

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Dopo il terribile omicidio della coppia di Lugagnano, Luigi Meche e Luciana Rambaldo (nella foto), si raccolgono nelle comunità i primi commenti.

Il neo Sindaco Gualtiero Mazzi ha dichiarato che “è necessario applicare il massimo della pena. In casi del genere non escluderei la pena di morte anche se siamo Italia, il paese del Papa”.

Un commento l’abbiamo chiesto anche al consigliere comunale Gianluigi Mazzi. “Luigi Meche era molto interessato al nostro periodico come lo era a tutte le iniziative associazionistiche locali. Ci portava foto e spesso notizie o fatti locali da pubblicare. Ci teneva perché, come spesso raccontato, il nostro periodico era per lui una vetrina per le innumerevoli attività che lo vedevano come organizzatore. Abbiamo tuttora in archivio delle foto che lo raffigurano in alcune sue importanti uscite e avevamo promesso a lui di pubblicarle già nei prossimi numeri. Dispiace moltissimo per quanto successo, un fatto che ci ha sconvolti tutti. Lugagnano perde una figura che, come il fratello Gino, ha lasciato una traccia indelebile nella comunità. Ed il pensiero va anche alla moglie. Bisogna aspettare per conoscere le risultanze delle indagini e sapere quanto realmente accaduto, solo dopo si potranno dare delle interpretazioni che abbiano un qualche valore. Certo è che simili tragedie rischiano di minare completamente la tenuta di un contesto sociale. E la paura rischia di diventare il sentimento comune”.

Intanto proseguono le indagini. Impegnati nel lavoro investigativo sono i Ris di Parma e il reparto scientifico Sics di Verona. Le indagini al momento sono a tutto campo e non escludono alcuna ipotesi. L’autopsia sui corpi dei due coniugi, secondo indiscrezioni, sarà svolta in tempi brevi.