“Oltre un decennio fermi”, pietra tombale dei Carabinieri sulla Caserma a Sona

Una vicenda, quella della costruzione di una Caserma dei Carabinieri a Sona, che si trascina da dieci anni, ma sulla quale stavolta sembra si debba mettere veramente la parola fine. E a dirlo sono i  Carabinieri stessi.

Già lo scorso febbraio la Regione Veneto aveva dato la prima forte spallata alle possibilità di realizzazione di questo progetto fortemente voluto dal Sindaco Gualtiero Mazzi. Infatti con una comunicazione ad oggetto “Preavviso scadenza rendicontazione e di revoca e recupero del contributo assegnato per presidio di sicurezza”  la Giunta Regionale del Veneto aveva scritto al Sindaco per ricordargli “l’imminente termine ultimo, fissato al 30 giugno 2013, per la chiusura e rendicontazione finale dei lavori inerenti il locale presidio dei Carabinieri”.

In quella lettera il Dirigente Regionale scrive che “la prevista conclusione dei lavori in parola ‘entro l’anno 2015’, come indicato nella scheda informativa (NdR inviata dal Comune), è incompatibile con la tempistica e le modalità indicate nella citata Delibera della Giunta Regionale del Veneto 2058/201. Pertanto rendo noto che, ad intervenuta infruttuosa scadenza del termine suddetto, l’Amministrazione regionale procederà, senza ulteriore preavviso, alla revoca del contributo integrativo assegnato con DGRV n.2925 del 19.09.2006 (pari a €.115.017,00), nonché al recupero con interessi legali del contributo assegnato con DGRV n.3818 del 12.2003 e già erogato per €. 333.333,00”. Sintetizzando: o la caserma viene finita e rendicontata entro il 30 giugno – ipotesi che già in febbraio sembrava impossibile, si deve ancora tenere addirittura la gara d’appalto – oppure niente contributo, e il Comune dovrà anche restituire, con gli interessi, la somma di euro 333.333 già erogata.

Si era trattato di un vero fulmine ciel sereno per il Sindaco Gualtiero Mazzi, dopo tutte le polemiche che già erano nate sul territorio proprio a seguito della sua scelta di costruire questa caserma investendoci ben 2.300.000 euro. Per giustificare quella decisione il Sindaco lo scorso 5 febbraio aveva rilasciato questa dichiarazione a L’Arena“Per la costruzione di quest’opera, arriveranno 450mila euro dalla Regione Veneto. Se sto portando avanti il progetto con tanta convinzione è perché non voglio che il Comune perda questo importante contributo”. Contributo che a questo punto non arriverà, e sul quale anzi il Comune – dice la Regione – dovrà pagare addirittura gli interessi, per la parte già erogata.

A seguito della perdita di quel contributo il Sindaco aveva optato per la realizzazione di una Caserma più piccola in maniera da spendere meno qualcosa meno di due milioni di euro, così da fare a meno del contributo regionale. E per questa nuova progettazione l’Amministrazione Comunale aveva già affidato lo scorso 5 marzo degli incarichi esterni.

Ecco però che arriva in questi giorni una comunicazione proprio dei Carabinieri che sembra veramente mettere una pietra tombale sull’idea del Sindaco di portare a Sona una caserma.

E’ infatti il Comando Provinciale dell’Arma di Verona a scrivere al Sindaco e alla Regione del Veneto. “L’istituenda Stazione Carabinieri di Sona rientrava nell’elenco dei presidi indicati dal Comando Generale dell’Arma nel 2001, ma nonostante ogni buona predisposizione da parte di questa istituzione – scrive il Comando Provinciale dell’Arma – solo nel 2009 codesto Comune redigeva il progetto preliminare”. I Carabinieri quindi ricordano la vicenda del finanziamento concesso dalla Regione, che era vincolato alla realizzazione dell’opera entro il 30 giugno di quest’anno.

“Ciò posto, atteso che la Regione Veneto ha attivato la procedura per giungere alla revoca ed al recupero del contributo suddetto” proseguono dal Comando Provinciale, e che “codesta amministrazione per oltre un decennio non è stata in grado di realizzare l’opera nonostante la disponibilità dei fondi regionali”, e, spiegano dall’Arma, vista la grave congiuntura economica che impone forti tagli alla spesa pubblica, “il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica ha espresso l’unanime avviso che, allo stato, non sussistono le condizioni per procedere alla istituzione della nuova Stazione Carabinieri di Sona, in quanto anche se lo stabile da adibire a caserma (peraltro ancora in fase progettuale) venisse realizzato, non sarebbe possibile stipulare il contratto di locazione con l’Amministrazione Comunale mancando le necessarie risorse finanziarie”.