Oggi si scopre una targa a Palazzolo per il Risorgimento e il Veneto italiano

Oggi domenica 6 novembre dopo la S. Messa, la deposizione al monumento della corona d’alloro e la cerimonia di commemorazione del 4 novembre, sarà scoperta e benedetta a Palazzolo una targa marmorea per la facciata della vicina villa Schizzi-Fiorini.

Anche questa targa come quella al municipio di Sona scoperta il 4 novembre (LEGGI IL SERVIZIO) è posta per il 150° anniversario dell’unione del Veneto all’Italia, ma ricorda con la frase finale il trattato di pace di Vienna del tre ottobre 1866 che, a seguito della terza guerra d’Indipendenza, sancì appunto l’unione al Regno d’Italia del Veneto.

Riportiamo il testo della targa.

La targa che viene scoperta a Palazzolo. Sopra palazzo Schizzi dove viene affissa la targa
La targa che viene scoperta a Palazzolo. Sopra palazzo Schizzi Fiorini dove viene affissa la targa

Villa veneta dei secoli XVI e XVII degli Spolverini e degli Schizzi ora Fiorini-Recchi

Ospitarono in questa casa Re Carlo Alberto con i figli Vittorio Emanuele duca di Savoia, Ferdinando Maria duca di Genova mentre l’esercito piemontese accampava su questi colli dal 28 aprile al 23 luglio

Il generale francese Baraguey D’Hilliers nel 1859 nei dintorni fece attendare XXX mila soldati e Alberto Arciduca d’Asburgo la sua armata nel 1866 dopo la battaglia di Custoza

 Nel luglio del 1887 in giorni di pace qui dimorava Luigi Napoleone principe di Moncalieri

L’Amministrazione comunale di Sona – Palazzolo 3 ottobre 2016 – 150° della pace di Vienna che decretò l’unione del Veneto all’Italia

La frase iniziale della targa ricorda la serie conosciuta dei proprietari della villa a iniziare dagli Spolverini, la facoltosa famiglia che aveva in proprietà anche Cà Fileno e la canonica ma anche corte Guastalla. Il passaggio agli Schizzi, conti di Casteldidone, nel pavese, avvenne dopo il matrimonio di Giambattista Schizzi con Rosalinda Spolverini Dal Verme avvenuto nel 1694.

Gli ultimi Schizzi conosciuti furono Lodovico e Folchino grandi studiosi che furono entrambi Podestà di Cremona e benefattori della parrocchia. I Fiorini acquistarono le loro proprietà verso il 1870 mentre ora appartengono alla loro erede Luisa Recchi. 

Le tre frasi centrali riportano un testo consegnatoci qualche anno fa da Clara Fiorini, che porta il timbro di approvazione del re Umberto I° che regnò dal 1878 al 1900, quando fu ucciso a Monza. La targa probabilmente fu preparata intorno al 1890 da Achille Antonio Fiorini, che era il proprietario della villa e Sindaco di Sona e che morì improvvisamente a cinquantadue anni nel 1892; fu questo forse il motivo per cui non fu poi realizzata in marmo.

Il fatto principale ricordato nella targa è l’ospitalità nella prima guerra d’indipendenza del 1848 a Re Carlo Alberto e ai figli, Vittorio Emanuele, che dopo un anno sarebbe diventato il Re Vittorio Emanuele II e Ferdinando Maria duca di Genova.

Sono gli stessi ricordati dalla targa sulla villa del Belvedere, da dove osservarono i movimenti dell’esercito prima della vittoriosa battaglia di Pastrengo: questa targa era da tutti ricordata e scritta sui libri, mentre era ignorato che tali personalità fossero ospitate nella villa degli Schizzi, che furono ricompensati con il dono di una bandiera con lo stemma reale.

Palazzolo poi era la base della Brigata Savoia composta di quasi quattromila soldati che sostennero due combattimenti e parteciparono alla battaglia di Pastrengo e a quelle della Croce Bianca e S. Lucia.

Della seconda guerra d’indipendenza, combattuta a Solferino e S. Martino con l’alleata Francia, si ricorda la sosta di una parte dell’esercito francese, e della terza guerra quella dell’armata austriaca. E’ ricordata infine l’ospitalità a Luigi Napoleone, principe di Moncalieri (1864-1932) figlio di Clotilde di Savoia, la primogenita di Re Vittorio Emanuele II, che aveva sposato a sedici anni per ragioni di stato Gerolamo Napoleone, cugino dell’Imperatore di Francia Napoleone III, per suggellare l’alleanza tra il Regno di Sardegna e la Francia.

Si può dire che con questa targa, proposta dall’Associazione La Torre di Palazzolo al Gruppo di ricerca storica della biblioteca e all’amministrazione comunale, un pezzo della nostra storia nazionale e di quella di Palazzolo viene portato alla luce e alla conoscenza di tutti.

Luigi Tacconi
Nato a Palazzolo il 10 settembre 1939, è scomparso l'11 gennaio 2022. Laureato in Scienze Agrarie, ha operato nell’Amministrazione comunale di Sona per vent’anni, come consigliere, assessore e vicesindaco. Ha partecipato alla stesura dei tre volumi storici del Baco sulla storia di Sona, oltre a scrivere innumerevoli articoli sulla storia locale.