Oggi è la giornata mondiale della bicicletta. Scopriamo il mondo della e-bike con Andrea Miotto di Palazzolo

Negli ultimi tempi stiamo assistendo ad un vero e proprio boom della e-bike, ma definirla una moda passeggera è improprio e significherebbe sottovalutare il fenomeno. Infatti l’uso della bici elettrica, che in un primo momento fece storcere il naso alla maggior parte degli amanti del ciclismo, è in continuo aumento perché porta innumerevoli vantaggi e benefici, facendo tra l’altro avvicinare al mondo della bicicletta persone che per questioni di età o di scarso allenamento non avrebbero mai deciso di mettere i piedi sui pedali altrimenti.

La vendita di bici in generale e nello specifico di e-bike ha avuto recentemente un incremento notevole, anche grazie agli incentivi del governo. I ciclisti pensano che il bello del loro sport risieda nella soddisfazione della salita raggiunta con fatica, ma è pur vero che la pedalata assistita porta sempre più persone ad usare questo mezzo per fare movimento e questo è un buon segno, anche in relazione alla sostenibilità ambientale.

Oggi 3 giugno, giornata mondiale della bicicletta, abbiamo chiesto ad Andrea Miotto (nelle foto), ciclista amatoriale dell’UCD Palazzolo e di recente anche accompagnatore e-bike, di chiarirci quali sono i vantaggi ed i benefici dell’utilizzo di questo mezzo.

“Da una decina d’anni – dice Miotto – mi sono avvicinato al mondo della bici, anche se la passione per la natura e le salite l’ho sempre avuta. Dalla bicicletta da corsa poi sono passato alla mountainbike, finchè l’anno scorso, durante i lunghi mesi di inattività forzata, ho cominciato a pensare all’e-bike. Ho deciso di cogliere l’opportunità di iscrivermi ad un corso della Scuola Italiana E-Bike per venir formato come accompagnatore di singoli o di gruppi. Con la bici elettrica si possono fare escursioni di mille tipi, anche percorsi impegnativi per dislivello, che a molti sarebbero preclusi con la bicicletta classica. Insomma, i confini si allargano”.

I luoghi prediletti da Andrea Miotto per un’escursione in e-bike sono il Baldo e il Garda.

“Ho creato un sito in cui è possibile reperire tutte le informazioni sulle uscite: si chiama https://www.baldogarda-ebiketour.com, ma sono presente anche sui social Facebook ed Instagram. A breve probabilmente accompagnerò anche i residenti di Sona tra le colline moreniche del nostro territorio, dato che in accordo con la Pro Loco stiamo valutando possibili percorsi per unire l’aspetto naturalistico alla visita di luoghi di interesse storico. In generale, con la bici elettrica si possono affrontare escursioni molto semplici, in ciclabile, fattibili dalle famiglie con bambini, oppure percorsi più tecnici ed impegnativi, verso le malghe della Lessinia o i rifugi del Baldo. Non vanno dimenticate le colline veronesi, magari con tappa degustazione in una delle tante cantine del nostro territorio”.

Una delle esperienze più interessanti che Miotto ha fatto di recente con la bici è legata alla scuola. Infatti il mese scorso è stato chiesto il suo intervento in veste di esperto per spiegare il mondo della mountainbike ai ragazzi di un istituto superiore della provincia di Verona, l’Istituto Tecnico Bolisani.

“E’ stata un’esperienza molto stimolante – dice Miotto – ed ho avuto un riscontro positivo dai ragazzi, provando la sensazione bellissima di trasmettere agli altri qualcosa che mi appassiona”.

Insomma, i vantaggi e le opportunità della bici elettrica sono tanti. Non inquina, è silenziosa, permette uno sforzo meno intenso ma regolare e comunque salutare. Chi usa la e-bike tende a fare più viaggi rispetto a chi usa quella classica, quindi finisce per pedalare di più, mantenendo sane ossa e articolazioni. Nel Nord Europa si è constatato che la bici a pedalata assistita ha consentito a molte persone anziane di non lasciare l’attività sportiva, ottenendone grandi benefici sia sul piano fisico che psicologico.

La bicicletta, elettrica e non, è un modo per godere della natura e vivere maggiormente all’aria aperta, senza produrre inquinamento e facendo sano movimento. Dopo più di un anno di restrizioni e sedentarietà forzata, è proprio quello che ci vuole.