Odori: indagine della Procura

Riportiamo due articoli tratti dall'Arena di oggi riguardanti il caso degli odori industriali che attanagliano la Valle di Sona e Sommacampagna da circa un anno e mezzo.

 

"SOMMACAMPAGNA. Si muove la magistratura dopo i controlli disposti da Arpav e Provincia
Cattivi odori in paese ora indaga la Procura
Il comitato Cielo Terra studia azioni di risarcimento danni

di Giampaolo Chavan
La svolta era nell’aria da tempo. E ieri la conferma è arrivata puntuale: la Procura della Repubblica ha avviato l’inchiesta sui cattivi odori, diffusisi nell’area della val di Sona da alcuni anni a questa parte. Si tratta dei primi accertamenti, svolti da esperti dell’Arpav, l’Agenzia per l’ambiente, coadiuvati dai carabinieri del Noe di Treviso.
Le notizie, però, filtrano con il contagocce dagli inquirenti e non si conoscono ancora gli esiti di questi primi riscontri. Con ogni probabilità, sono già stati svolti prelievi nell’aria per accertare l’eventuale presenza di sostanze tossiche.
Fino a ieri, non era stato iscritto nessuno nel registro degli indagati anche perchè in Procura si precisa che si stanno svolgendo gli accertamenti e prima di parlare di eventuali responsabilità penali, occorrono dati certi sull’origine di questi cattivi odori. Non si è azzardata neanche un’ipotesi di accusa perchè prima bisognerà verificare l’eventuale irregolarità. La Nord Bitumi l’azienda accusata dei cattivi odori resta in un regime di auto-controllo così come disposto dalla stessa Arpav e Provincia poche settimane fa. In pratica, all’azienda è stato imposto di adeguare gli impianti per impedire la diffusione di sostanze maleodoranti nell’aria tra Sona e Sommacampagna. La Nord Bitumi dovrà dotarsi, quindi, di filtri e quant’altro utile onde garantire la qualità dell’aria nella zona circostante al suo stabilimento che interessa diecimila persone. Tra Sona e Sommacampagna, il clima resta, comunque, molto teso. «I più preoccupati», riporta una nota del Comitato cielo terra, «sono i genitori dei bambini che, insieme agli anziani, avendo un sistema immunitario più fragile rischiano di più per le conseguenze dell’inalazione di sostanze potenzialmente dannose per l’organismo». Le battaglie del comitato, però, non vogliono limitarsi a manifestazioni, incontri e comunicati stampa: «Intendiamo richiedere la nomina di legali che studino le premesse per le azioni di risarcimento».
Il 27 febbraio scorso, infine, il comitato ha incontrato il sindaco di Sona per avviare la creazione di un tavolo composto da tecnici. L’obiettivo è la realizzazione del protocollo «da presentare alla conferenza dei servizi per effettuare il monitoraggio della presenza nell’aria di sostanze nocive ed inquinanti», conlude la nota.
I carabinieri della compagnia di Villafranca, infine, non hanno ricevuto segnalazioni di cattivi odori negli ultimi quattro giorni.

Coletto «L’Arpav fa sempre le verifiche»
L’assessore provinciale all’ambiente Luca Coletto, nel respingere le critiche del comitato espresse durante l’ultima assemblea, aveva specificato di aver sempre collaborato per risolvere il problema dei cattivi odori. «Il compito della Provincia», aveva detto, «è fare le verifiche con l’Arpav e sanzionare se ci sono gli estremi per farlo». La Provincia aveva concesso alla Nord Bitumi un termine di un mese per consentire di adeguare gli scarichi dei camini. «Respingo le critiche sui controlli dell’Arpav», aveva detto Coletto, «perché le ispezioni non erano state affatto concordate. Da parte nostra c’è il massimo impegno per risolvere il problema. Tutti gli atti che l’Arpav produce, sono poi trasmessi alla Procura della Repubblica». Coletto aveva aggiunto che proprio in questi giorni sarebbero ripartiti tutti i controlli sulla Nord Bitumi, non dando però per certo il fatto che sia proprio quell’industria responsabile delle emissioni di cattivi odori nelle aree di Sommacampagna e Sona. Sulla sua assenza all’assemblea, l’assessore aveva detto di non essere stato invitato. L.G.
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