Odori della discarica Siberie: stasera seduta straordinaria del Consiglio Comunale di Sommacampagna

Foto aerea della discarica Siberie.
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Torna stasera alle ore 19 in Consiglio Comunale a Sommacampagna il problema degli odori provenienti dalla discarica Siberie, posizionata a Caselle ma adiacente al territorio di Lugagnano.

A chiedere la convocazione questa seduta straordinaria sono stati i cinque Consiglieri di minoranza: Luisa Galeoto del Movimento Cinque stelle, Albertina Bighelli della Lega Nord, Fabiano Gozzo e Walter Giacopuzzi della Lista Civica Insieme per Sommacampagna e Augusto Pietropoli della Lista Centro Destra. Nella foto la richiesta di convocazione del Consiglio Comunale.

richiesta convocazioneDue sono le questioni sulle quali i Consiglieri di minoranza chiedono risposte alla maggioranza della Sindaca Graziella Manzato. Primo punto è un aggiornamento su quanto fatto per diminuire i disagi sopportati dalla popolazione di Caselle e Lugagnano, dopo gli accordi presi all’unanimità nel corso del precedente Consiglio Comunale, come ad esempio la nomina di un tecnico esterno per monitorare la situazione (LEGGI IL SERVIZIO).

Con la seconda richiesta i Consiglieri di minoranza chiedono chiarimenti sulle registrazioni video effettuate all’impianto poiché sarebbero giunte informazioni discordanti sul diritto di visionarle ai consiglieri che domandano come sia garantita dal Comune il sistema di controllo su quanto conferito nella discarica.

Nelle scorse settimane anche il Comune di Sona si era occupato di questa vicenda, a seguito delle tante e quotidiane proteste dei cittadini di Lugagnano. Sona ha iniziato, infatti, una collaborazione con il Comune di Sommacampagna, che ha portato alla disponibilità ad accettare un rappresentante del Comune di Sona nella Commissione per il controllo della Discarica Siberie. La Commissione Territorio ed Ambiente del Comune di Sona, composta da Consiglieri di maggioranza e di minoranza, ha nominato quale rappresentante il Consigliere comunale di maggioranza di Sona Paolo Bellotti, in qualità di presidente della medesima commissione ed esperto in tematiche ambientali, il quale rappresenterà gli interessi dei cittadini di Sona presso il Comune di Sommacampagna.

Il Comune di Sona ha inoltre deciso di chiedere ai cittadini una collaborazione per circoscrivere correttamente il fenomeno degli odori e poter poi individuare la migliore soluzione tecnica per eliminare tale problema. Gli uffici comunali di Sona avevano invitato tutti i cittadini che percepiscono un odore sgradevole riconducibile alla discarica (per riconoscere questo odore caratteristico è sufficiente percorrere durante il giorno la strada di via Siberie, che costeggia la discarica) di segnalare all’ufficio Ecologia del Comune di Sona data-ora-indirizzo dove è percepito l’odore, inviando un e-mail all’indirizzo di posta elettronica l.biasi@comune.sona.vr.it o, in alternativa, chiamando il numero 0456091227.

A metà gennaio anche la Sindaca di Sommacampagna era intervenuta ufficialmente nella vicenda, inviando una lettera ai cittadini nella quale indicava come quella discarica nasceva da un progetto dell’amministrazione comunale nel lontano 2001.

Il Comune, proprietario di un sedime di cava in località Siberie ritenne che gli enormi vantaggi economici derivanti dalla gestione delle discariche, dovessero essere a vantaggio di tutti i cittadini e non dei pochi privati proprietari di una discarica. La discarica allora progettata ottiene l’autorizzazione nel 2009 per il conferimento di rifiuti non pericolosi e non putrescibili, cioè potevano essere conferiti rifiuti considerati non pericolosi e con un grado di putrescibilità molto basso. Cosa succede dopo l’approvazione della discarica nel 2009? Che l’amministrazione seguente (Soardi/Residori) – proseguiva la Sindaca in quella lettera – approva un accordo con l’allora gestore per alzare i valori degli inquinanti che possono essere presenti in discarica. In particolare viene innalzato di 20 volte il valore del DOC, quello che riguarda gli odori, portandolo a 1600 mg/I. La Discarica Siberie viene quindi riclassificata da ‘Discarica per Rifiuti Non Pericolosi Non Putrescibili’ in ‘Discarica per rifiuti inorganici a basso contenuto organico o biodegradabile – Sottocategoria a)’ in cambio di un anticipo di 800.000 euro sugli introiti previsti. Quello che era un processo partito nel 2001 con alcuni propositi, ha avuto quindi un passaggio fondamentale che ne ha visto cambiare la sostanza.

Questo non ci esime dal cercare tutte le soluzioni per eliminare il problema che si è venuto a creare. L’attenzione della nostra amministrazione sulla discarica è massima fin dal primo giorno dell’insediamento. Rilevata la problematica degli odori, da marzo 2015 stiamo operando affinché venga risolta. Sono stati coinvolti tutti gli organismi di controllo (ARPAV, Provincia di Verona, ecc.) per la verifica di qualità e modalità del conferimento. Ad oggi non sono state rilevate infrazioni dagli enti di controllo. Abbiamo richiesto che venisse messo in funzione un sistema che risolvesse il problema e il gestore ha proposto un impianto di captazione del biogas, già approvato dalla Regione Veneto, che sarà in funzione presumibilmente da maggio 2017. Abbiamo anche effettuato una serie di incontri con il gestore perché agevoli un conferimento che non crei disagi a chi abita nelle vicinanze. Va precisato – spiegava la Sindaca di Sommacampagna – che la problematica degli odori non è di facile risoluzione e che si ha l’obbligo di muoversi secondo quanto prevede e consente di fare la legge e gli accordi precedentemente sottoscritti. La commissione discarica, costituita dall’assessore all’ecologia, da consiglieri di maggioranza e di minoranza oltre che da tecnici esperti ha intensificato in questi mesi i suoi incontri per studiare e proporre soluzioni. Possiamo chiudere la discarica come qualcuno afferma? Ammesso e non concesso che questa sia la soluzione, ad oggi non ci sono le condizioni per la chiusura. Le deroghe apportate nel 2010 consentono al gestore di conferire rifiuti che oggi creano il problema degli odori, problema che oggi stiamo cercando di risolvere.

Ed oggi del problema si torna quindi a parlare in Consiglio Comunale.