Odori alla Valle di Sona: Una serata per affrontare il problema. Sono intervenuti anche i Sindaci di Sona e Sommacampagna

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Fumi industriali, traffico pesante e rumore, con questo le famiglie della Località Valle a Sona devono convivere ogni giorno. La zona era vivibile fino ai primi anni 90, la difficile convivenza è concisa con lo sviluppo delle due industrie (Prialpas e Nord Bitumi), avvenuto negli ultimi decenni. Del problema ne parliamo sull’ultimo numero de Il Baco da Seta.

Ora i cittadini hanno detto basta. Dopo anni di segnalazioni alle istituzioni, Comune di Sona compreso, i disagi non sono più sopportabili. Anzi il problema si è allargato, interessando famiglie del vicino Comune di Sommacampagna, che dal settembre dell’anno lamentano forti fastidi provocati da odori. E’ forte il sospetto che provengano da Località La Valle, sembrano esalazioni industriali. L’azienda per prima chiamata in causa è la Nord Bitumi, anche se non esistono per ora dati scientifici certi che la indichino come causa del problema degli odori.

L’esasperazione ha costretto i cittadini a costituire un comitato, per sensibilizzare le istituzioni a prestare maggiore attenzione al problema, per chiedere più controlli, in poche parole per tutelare quel che è un bene sacrosanto la salute. L’occasione per presentare il comitato è avvenuta lo scorso mercoledì 17 ottobre, presso la sala consigliare del Comune di Sommacampagna. Un sala gremita da più di 140 persone, arrabbiate dai continui disagi provocati dai forti odori che impediscono anche il riposo notturno.

Andiamo con ordine ed iniziamo con una breve cronaca della serata, aperta dall’avvocato Giuliano Castellini, coordinatore del neo nato comitato di Sommacampagna chiamato “Cielo e terra”.

“I forti disagi causati da odori industriali che probabilmente provengono da Località La Valle a Sona, e che da un anno e mezzo assillano anche i cittadini di Sommacampagna” ha esordito l’avvocato Castellini “ci ha spinto a creare un comitato per sensibilizzare le istituzioni al problema e chiedere maggiori controlli. Gli odori si percepiscono anche alle 5 – 6 della mattina, ed arrivano a Sommacampagna, Sona e perfino San Giorgio in Salici.”

Ricordiamo che sei medici di base di Sommacampagna, preoccupati dall’aumento di sintomi sospetti di alcuni pazienti, hanno stimolato la raccolta di centinaia di firme consegnate alle istituzioni.

“Vogliamo sensibilizzare i Sindaci di Sona e Sommacampagna” ha proseguito l’avvocato “a monitorare con più attenzione il territorio, con presidi permanenti. L’Arpav (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente n.d.r.), l’organo deputato ai controlli, ha verificato solo ora le esalazioni dei fumi della Nord Bitumi. Viviamo già in un territorio compromesso dall’inquinamento delle autostrade ed il vicino aeroporto, non c’è bisogno di aggravare la situazione.”

All’assemblea è intervenuta anche la dottoressa Linda Gelmetti che vive una doppia situazione; come abitante a Sommacampagna quindi assillata dagli odori e come medico di base, preoccupata dall’aumento di disturbi dei propri pazienti.

“L’anno scorso tutti avevano il sospetto che il nostro vicino bruciava plastica, perché l’odore non si sentiva in tutto il paese. Il 29 settembre 2006, questo sospetto è crollato! L’odore era talmente forte che tutti ci siamo fatti delle domande e noi medici di base, abbiamo promosso una raccolta di firme per saperne di più.” Un invito della dottoressa “Ognuno metta a disposizione i propri sforzi, perché qui a Sommacampagna si respiri almeno un’aria decente, siamo già rassegnati dal fatto che non sarà possibile ottenere un’aria pulita.”

I forti odori sono attribuiti alla formaldeide, un campione d’aria prelevato nell’aprile scorso in Località La Valle, analizzato dall’Arpav ha indicato alte concentrazioni di questa sostanza.

“Questa mattina mi sono svegliato alle 4 e non sono più riuscito a dormire a causa di questi forti odori” ha protestato Maurizio Castellini, anch’esso medico di base del paese, che si è preoccupato di illustrare gli effetti all’esposizione della formaldeide.  “Alte concentrazioni di formaldeide provocano ostruzione del naso, edema polmonare, soffocamento e sensazione di costrizione toracica. Questa sostata è classificata con effetti cancerogeni sull’uomo”.

La parola ai politici, per prima il sindaco di Sommacampagna Graziella Manzato a dir poco preoccupata dalla situazione: “Vivendo a Sommacampagna, sono perfettamente al corrente della situazione. Già all’inizio del 2006 abbiamo fatto le segnalazioni dei forti odori agli organi preposti alla tutela della salute dei cittadini: Carabinieri, Arpav e Provincia anche se non abbiamo ottenuto consistenti interventi. In un anno è stata fatta un’analisi d’aria (aprile 2006 n.d.r.) e solo la settimana scorsa, l’Arpav ha eseguito un controllo ai camini di scarico della Nord Bitumi. Voglio ricordare” ha proseguito il sindaco “che da ultimo è stato investito del problema anche il Prefetto, durante un incontro avvenuto lo scorso giovedì 12 ottobre .”

L’incontro di giovedì scorso ha sortito importati risultati, per primo l’impegno dell’Arpav di effettuare più controlli e di fornire entro 3 settimane gli esiti della campagna di monitoraggio dell’aria. C’è la disponibilità poi dei Carabinieri di monitorare gli odori, cercandone per quanto possibile anche la fonte.

E’ seguito l’intervento del Sindaco di Sona Flavio Bonometti: “Dobbiamo essere sicuri, attraverso dei dati certi, che sia la Nord Bitumi o per esclusione qualcun altro a rovinarci la salute. Nella riunione del luglio scorso l’azienda ha presentato un progetto per la ristrutturazione dell’impianto. Sono previsti consistenti miglioramenti ai camini di filtraggio dei fumi. Il progetto è al vaglio della Provincia, ente deputato al rilascio dell’autorizzazione. Entro due tre mesi auspichiamo la ristrutturazione dell’impianto.”

Nel frattempo si è valutato anche l’intervento dell’Università di Pavia che è in possesso di una centralina per il monitoraggio in continuo dell’aria, il costo per un monitoraggio di 48 ore si aggira sui 10.000 Euro. I dati dell’Arpav saranno disponibili solo fra 10 – 15 giorni, la proposta dell’avvocato Giuliano Castellini, coordinatore del neonato comitato, è di convocare una nuova assemblea per giovedì 15 novembre alle ore 21. E nel frattempo i cittadini cosa possono fare?

Sono stati istituiti punti per la raccolta firme, in alcuni negozi a Sommacampagna e nel Comune di Sona presso la pizzeria Beghini a Sona e l’edicola Castioni di Sommacampagna e di Lugagnano.

Il consiglio, anzi l’invito dei Sindaci è di segnalare telefonicamente e con tempestività luogo, ora e durata degli odori all’Ufficio Ecologia del proprio comune (Sona tel. 045/6091227 – Sommacampagna tel. 045/8971381). Questo permetterà di costruire una mappatura dei luoghi dove si avvertono maggiori disagi, così da orientare le scelte per i prossimi monitoraggi ambientali.