“Oceania”: appuntamento al “Cinema sotto le stelle” questa sera a Palazzolo

Trama e Recensione

Vaiana è la figlia del capo villaggio di un’isola polinesiana nel Pacifico. Fin da piccola rimane rapita dal fascino dell’Oceano, mossa da un’incessante curiosità di esplorarlo, nonostante gli abitanti del villaggio non pratichino più la navigazione e si limitino a pescare nei pressi dell’isola.

Lentamente, però, il mondo intorno sta morendo: la terra inizia a offrire frutti marci e le quantità di pesce pescato scarseggiano. Vaiana, facendo tesoro delle ultime parole della nonna riguardo a un’antica leggenda, decide di salpare insieme al galletto domestico HeiHei e successivamente al semidio Maui, intraprendendo un’avventura epica per recuperare un oggetto magico e riconquistare l’identità dei suoi antenati.


La locandina dell’appuntamento di questa sera a Palazzolo.

La sceneggiatura, scritta a quattro mani da Jared Bush e Taika Waititi, è semplice e lineare, senza particolari colpi di scena, senza ambire a elementi ricercati od originali (il mostro avido d’oro a cui rubare qualcosa all’interno di una montagna ricorda molto il drago Smaug del film Lo Hobbit).

Un punto di forza, invece, assolutamente raggiunto è la qualità della computer grafica: l’animazione del mare e della natura raggiunge gli alti livelli della collega Pixar (casa di produzione che ha sfornato capolavori come Toy Story, Up, Cars). La trasparenza dell’acqua, i colori della vegetazione, il realismo dei capelli dei protagonisti sono il risultato di un lavoro che fino a qualche anno fa sarebbe stato un miraggio. È impossibile, quindi, non rimanere ipnotizzati dagli incredibili scenari mostrati nel film.

Tra gli ultimi film della Disney Oceania si colloca tra quelli che presentano la novità tematica del femminismo, in cui, appunto, è rivista la figura della principessa. Qui Vaiana (il nome della protagonista, nonché il titolo originale, Moana, in Italia non poteva rimanere intraducibile) mostra fin da subito uno spirito di indipendenza e la volontà di trovare se stessa, autodeterminarsi, ricercare la propria identità.

Più vicina al protagonismo femminile della coniglietta di Zootropolis e della giovane principessa di Frozen, Vaiana si differenzia nettamente dalle principesse dei classici Disney (Mulan, Ariel, Pocahontas, Jasmine, ad esempio): quest’ultime, ricercano il proprio ruolo sociale e l’autodeterminazione, ma incontrano (e cercano) anche l’uomo della loro vita, uscendo dal nido familiare e dall’ala protettiva della figura paterna.

In Oceania la Disney opta di sorvolare sui sentimentalismi amorosi (ciò dev’essere visto come un elemento narrativo originale rispetto al passato, non come un difetto), ma dimentica di approfondire la componente del dolore e della crisi.

Se è vero che un uomo diventa un eroe superando momenti di dolore e affrontando sia sfide esterne ed esogene sia problemi e crisi personali (tra i classici Disney Hercules e Mulan sono i più riusciti da questo punto di vista), qui il tema dell’emancipazione femminile è piuttosto debole, dato che Vaiana durante la sua avventura non sembra mai in difficoltà o provare dolore. Alla tragedia della morte della nonna, infatti, non viene data particolare enfasi, essendo liquidata in qualche minuto.

Bella e interessante, quindi, l’idea di proporre sullo schermo modelli eroici femminili, ma risulterebbe più efficace non tralasciare le dimensioni del dolore, della crisi, del conflitto (sia interiore che esteriore), evitando di scadere nella trappola del politicamente corretto.

Il film viene proiettato questa sera venerdì 19 luglio alle ore 21.00 presso il campo sportivo parrocchiale in Via Piave, 1 a Palazzolo in occasione della rassegna “Cinema sotto le stelle” organizzata dal Comune di Sona.

La Scheda

“Oceania”, regia di Ron Clements e John Musker, 2016

Il trailer

Gianmaria Busatta

About Gianmaria Busatta

Nato nel 1994 e residente a Lugagnano, ha conseguito la maturità presso il liceo classico Don Mazza (VR), è laureato in Economia e commercio ed in Banca e Finanza presso l'Università degli studi di Verona, lavora presso la società di revisione Deloitte & Touche. Grande interesse per eventi culturali e politici, ha come passione più forte il cinema. Ha frequentato il corso Tandem "Cinema e letteratura" presso l'Università di Verona e diversi seminari sulla cinematografia presso la Biblioteca Civica di Verona.

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