Obiettivo Cinema: “Selma, La strada per la libertà”, di DuVernay. Venerdì al Cineforum del NOI di Lugagnano

Trama e Recensione

Selma è il primo film incentrato interamente sulla figura del pastore protestante Martin Luther King e sulle tre storiche marce intraprese nel 1965 nel tentativo di giungere alla capitale dell’Alabama, Montgomery, partendo da Selma.

Lo scopo della protesta era la lotta per il riconoscimento del diritto di voto agli abitanti afroamericani, soprattutto negli Stati ancora razzisti del Sud, che rispondevano ai tentativi di rivendicarlo con abusi di potere, soppressioni violente e omicidi.

LocandinaLa regista africana Ava DuVernay non ambisce a prendere posizioni difficili e critiche, a proprio rischio e pericolo, né impone allo spettatore di schierarsi a favore di determinate ideologie politiche. La regista si limita ad analizzare una pagina della storia degli Stati Uniti ancora spinosa e attuale: l’uguaglianza dei diritti, dando la priorità a eventi e personaggi storici ma senza gettare troppa luce sui fatti del presente.

Il film intreccia sapientemente le caratteristiche del documentario (si vedano, in particolare, gli spezzoni finali, anche della storica marcia su Washington del ’63) con il racconto delle vicende di Martin Luther King, interpretato magistralmente da David Oyelowo, che offre le migliori performance attoriali soprattutto durante comizi pubblici: l’enfasi e il sentimento nella retorica utilizzata confermano il carisma e lo spessore di un leader le cui scelte sono motivate dal raggiungimento del bene sociale e collettivo, non giovando mai dei piccoli successi, ma mantenendo sempre un obiettivo lungimirante, un fine ultimo inconfutabile.

La sceneggiatura lascia quindi il giusto e moderato spazio alle vicende storiche e drammatiche di quegli anni, ma preferisce concentrarsi sulla persona di King: più umano e meno mitico, con pregi e difetti, il Martin Luther King di DuVernay insegna che non occorre avere chissà quali doti e qualità per cambiare il corso della storia; basta, semplicemente, la volontà.

L’unico difetto della pellicola è la mancanza di un ritmo costante, di un livello inalterato di pathos: i passaggi più salienti, i fatti di cronaca e le caratterizzazioni dei personaggi talvolta si slacciano tra di loro e si perdono nel prolisso script di Paul Webb. Peccato non aver visto Ava DuVernay e David Oyelowo tra le nomination agli Oscar come Miglior regista e Miglior attore protagonista.

Il film viene proiettato venerdì 29 gennaio al cineforum organizzato dal Circolo NOI di Lugagnano. VEDI QUI IL PROGRAMMA COMPLETO DELLA RASSEGNA CINEMATOGRAFICA.

La Scheda

“Selma – La strada per la libertà”, regia di Ava DuVernay, 2014

La Valutazione

4 stelle di 5

Il trailer

.

.