Obiettivo cinema: “Minions”, di Pierre Coffin, Kyle Balda. Un passo indietro nella saga

Trama e Recensione

I Minions ora hanno un film tutto per loro. Cattivissimo me e Cattivissimo me 2  non hanno accennato nulla riguardo alla storia e all’identità di questi esilaranti mostriciattoli gialli. I Minions non sono nati nel laboratorio sotterraneo di Gru. I Minions vengono da lontano ed esistono da sempre. Hanno un unico scopo: servire il padrone più cattivo al mondo.

Un T-Rex, Dracula e Napoleone sono alcuni dei padroni più megalomani e crudeli che dalla notte dei tempi i Minions hanno cercato di tenersi stretti, ma senza successo: nonostante la buona volontà e gli sforzi più audaci, i Minions non sapevano però evitare i guai più disastrosi.

50890Senza ormai più un padrone i Minions si isolarono e si ammalarono di una collettiva depressione. Ma negli anni Sessanta (42 anni avanti Gru) Kevin, Stuart e Bob decidono di farsi carico del bisogno della comunità e intraprendono un viaggio rocambolesco alla ricerca del padrone più cattivo in circolazione; e si imbatteranno in Scarlett Sterminator, doppiata da una brava Sandra Bullock (in italiano da Luciana Littizzetto). Pur volendo asservirsi per le più malvage intenzioni, i Minions mostrano un cuore tenero e un lato buffo che, alla fine, porteranno il trionfo dei buoni sentimenti.

Ancora sull’onda del successo di Cattivissimo me e del suo sequel, la casa di produzione Illumination Entertainment confeziona un film la cui forza sta nell’estetica dei personaggi mono-testa, nella irresistibile fonetica del loro linguaggio (quasi) incomprensibile e nella loro disordinata e scoordinata esuberanza. Il filo della narrazione si fa strada in mezzo a un concentrato di gag brillanti, sagaci, mai scontate.

E non mancano richiami alla trilogia stessa e riferimenti cinefili e musicali, non sempre cronologicamente coerenti, ma apprezzabilissimi e molto azzeccati.

Minions, che non è un vero e proprio spin-off ma una parte integrante della saga, una sorta di terzo episodio, ricalca con fatica la linea-guida tracciata dagli altri due film, non riesce a fare di meglio né uguagliare il risultato.

La sceneggiatura non si dimostra infatti all’altezza delle idee di partenza: i nuovi personaggi, l’antagonista Scarlett e suo marito Herb, non lasciano il segno (nemmeno nello spettatore più giovane); l’intreccio è superficiale, scorre sullo sfondo in sordina, lasciando più spazio a una buona dose di cliché comici e gag esilaranti, unica vera ricetta in grado di alimentare il motore della narrazione.

La storia è stiracchiata fino alla fine, quando il finale a sorpresa rianima l’attenzione dello spettatore, ininterrottamente distratta da sequenze di spassoso slapstick.

La Scheda

“Minions”, regia di Pierre Coffin, Kyle Balda, 2015

La Valutazione

3 stelle di 5

Il trailer

.

.