Obiettivo cinema: “I sogni segreti di Walter Mitty”, di Ben Stiller

Trama e Recensione

Alternativo, originale, poetico. Questi sono i tre caratteri principali che rendono l’ultima pellicola di Ben Stiller una piccola perla tra tutti i film che il cinema ci regala ogni anno.

Walter Mitty è da molti anni il responsabile del reparto negativi della rivista americana Life, da poco acquistata da una nuova società che farà sparire inesorabilmente la versione cartacea per quella digitale in una prospettiva di numerosi licenziamenti tra il personale. Come se non bastasse, nasce il problema della copertina dell’ultimo numero: non si trova tra i negativi spediti la foto che il più grande fotografo al mondo (e collaboratore della rivista) definisce “perfetta”. Sarà pertanto proprio Walter che partirà alla ricerca del negativo e del misterioso fotografo in alcuni dei luoghi più incredibili del pianeta.

I sogni segreti di Walter MittyWalter nella vita reale è timido, insicuro, introverso, snobbato dai nuovi colleghi, ma un sognatore ad occhi aperti. Nei suoi sogni Walter compie acrobazie tra i grattaceli, lotta con il nuovo capo per le strade della città e seduce Cheryl Melhoff, collega di cui è innamorato e che cerca di contattare tramite un sito di incontri.

L’amore per il proprio lavoro e la determinazione che spingono Walter al raggiungimento dell’obiettivo non sono la vera essenza del film. Con uno stile a tratti da cinecomic Marvel, action movie anni ’80 e road movie Ben Stiller scava nel carattere del protagonista e ne fa emergere in climax crescente uno spessore genuino, vero, reale. Nel suo mondo virtuale Walter trova la forza di disconnettersi e di connettersi con quello reale, in cui le esperienze che vive sono più significative e profonde dei sogni. Il viaggio di Walter è un inno ai rapporti umani, autentici, non mediati da tecnologie o altri mezzi, saldamente ancorati a esperienze vere.

Per esprimere ciò la regia di Ben Stiller veicola lo spettatore nell’ammirazione della maestosità dei paesaggi naturali, che Walter poteva gustare solamente su delle foto.

Lo script di Steve Conrad (sceneggiatore del film La ricerca della felicità) raggiunge l’apice con la battuta di Sean Penn (il cui talento viene mostrato solo in un breve cameo) nei panni del sfuggente e misterioso fotografo che, dopo ore di appostamento sulle montagne dell’Afghanistan, non immortala il leopardo bianco perché “non sempre voglio vivere un’emozione attraverso l’obiettivo, così a volte non scatto e resto a guardare”. Insomma, un vero e proprio colpo basso ai Social Networks: vale davvero la pena staccarsi dal virtuale per il reale, alla faccia della frenesia e del tanto urgente bisogno di “condivisione” dei nostri giorni.

La Scheda

“I sogni segreti di Walter Mitty”, regia di Ben Stiller, 2013

La Valutazione

4 stelle di 5

Il Trailer

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