Obiettivo cinema: “Fantastic Mr. Fox”, di Wes Anderson. Cinema visionario in stop-motion

Trama e Recensione

Il signor Volpe è sposato con Felicity. I due coniugi vivono con il loro figlio adolescente Ash in una semplice e comune tana. Il signor Volpe, che dopo il matrimonio ha smesso di rubare polli ed è divenuto un apprezzato giornalista, decide di trasferirsi con la sua famiglia in una residenza di lusso, all’interno di un albero, nei pressi di tre grandi allevamenti gestiti da tre avidi agricoltori: Boggins, Bunce e Ben («il grasso, il basso, il fin»).

Mentre nella nuova residenza delle volpi giunge il nipote perfettino Kristofferson in qualità di ospite, Mr Fox cede all’istinto animale e insieme all’amico opossum Kylie compie razzie ai danni dei tre contadini, i quali intraprendono subito una vera e propria impresa di caccia alla volpe, mettendo in pericolo la vita di tutti gli altri animali della zona. Spetterà al signor Volpe rimediare il suo vizio e riportare la serenità nel bosco.

FMF 70x100 ITAIl regista Wes Anderson utilizza come soggetto per il lungometraggio l’omonima favola (in italiano, però, è intitolata “Furbo il signor Volpe”) nata dalla penna di Ronald Dahl, autore dei capolavori per l’infanzia come La fabbrica di cioccolato e Il GGG; poi rimodella il contenuto: aggiunge personaggi e tematiche, amplifica la trama. Non è, pertanto, una classica e semplice trasposizione: Fantastic Mr. Fox possiede il marchio del regista visionario, è dotato di una dialettica propria completamente sganciata dall’opera letteraria.

La sceneggiatura si mostra sempre brillante e fluida, a tratti ironica, a tratti sentimentale; la narrazione procede in modo lineare, il ritmo è costante.

Il punto di forza del film, tuttavia, è la regia: le inquadrature sempre simmetriche e piatte, le zoomate aggressive, accompagnate da una colonna sonora intelligente e incisiva e guizzi sagaci di sceneggiatura, conferiscono al film un’ottima miscela di generi, che spaziano dalla commedia al western. E non dimentichiamo i costumi; il film, infatti, è girato in stop-motion, ed ogni abito è curato nel dettaglio.

Rispetto alla favola di Dahl in Fantastic Mr. Fox i personaggi non sono stereotipati: ognuno compie un’evoluzione straordinaria nell’arco del film, tutti superano o rafforzano la propria connotazione iniziale, senza smettere di appartenere all’universo eccentrico, malinconico ed ironico del regista. Anderson rinuncia agli attori in carne ed ossa, ma non alle loro voci: ritroviamo Bill Murray, Jason Schwartzman, Willem Dafoe, Owen Wilson. E poi le new entry: George Clooney (impeccabile voce protagonista) e Meryl Streep.

Il cinema di Anderson si conferma anche qui raffinato e ricercato, mai pretestuoso, sempre costruttivo.

La Scheda

“Fantastic Mr. Fox”,regia di Wes Anderson, 2009

La Valutazione

4 stelle di 5

Il trailer