Obiettivo cinema: dieci film da (ri)vedere durante le festività natalizie

Un appuntamento atteso da molti è il classico film natalizio: con il fidanzato o la fidanzata, con amici o parenti, o semplicemente al caldo sotto le coperte con una bevanda calda da sorseggiare di tanto in tanto.

Alcuni film di Natale sono dei capolavori, altri, invece, non sono, certo, di una qualità alquanto elevata: sebbene la regia sia, talvolta, piuttosto opinabile, la sceneggiatura fragile e alcune scene scontate o forzate, a questi film perdoniamo quasi tutto. Ripeto: quasi.

Tra passato e presente, tra cinema d’animazione, classici in bianco e nero e commedie, qui una selezione dei dieci migliori film da (ri)vedere per vivere il clima natalizio sul grande (o piccolo) schermo:

1. Una poltrona per due

Le vite di un broker finanziario e di un senzatetto s’incrociano a causa della scommessa di due ricchi taccagni in preda al tedio; la scommessa prevede che i due malcapitati subiscano inconsapevolmente uno scambio della propria situazione economica e lavorativa. Scoperto il giochetto impietoso, i due protagonisti si accordano per farla pagare ai due scommettitori.
Se la televisione non trasmette questo cult degli anni ’80 con un grandioso Eddy Murphy, probabilmente abbiamo sbagliato giorno della Vigilia di Natale.

2. Mamma, ho perso l’aereo

La numerosa famiglia McCallister nel turbinio della preparazione per il viaggio di Natale dimentica a casa il piccolo Kevin, il quale si trova a difendere la casa dalle cattive intenzioni di due malitenzionati, escogitando una serie di trappole e ostacoli.
Commedia probabilmente intramontabile, anche se cinematograficamente non perfetta. Ma come si possono dimenticare l’interpretazione del giovanissimo protagonista e la brillante colonna sonora di John Williams?

3. La vita è meravigliosa

Durante la vigilia di Natale del 1945 l’onesto e sfortunato George Bailey possiede una società sull’orlo del fallimento. Non vedendo altre soluzioni, decide di togliersi la vita. Improvvisamente compare il suo angelo custode, il quale gli mostra come sarebbe stato il mondo se non fosse mai nato, al fine di fargli comprendere come sia riuscito a rendere le persone e ciò che lo circonda un posto migliore.
La regia di Frank Capra è magistrale, l’interpretazione di James Stewart è impeccabile. Se aggiungiamo un’ambientazione durante la notte di Natale e un delizioso lieto fine, La vita è meravigliosa diventa imperdibile.

4. A Christmas Carol

Ebenezer Scrooge è un anziano finanziere, ricco ed egoista, avaro e di animo freddo. Durante la Vigilia di Natale, tuttavia, riceve la visita di tre spiriti, quello del Natale passato, del Natale presente e, infine, del Natale futuro.
Il duo Zemeckis/Carrey rispolvera il classico di Dickens: si riflette non solo su una visione edulcorata del Natale, ma sul senso e il ruolo che la nostra vita ha all’interno della società.

5. Il Grinch

Il Grinch è una creatura cinica, scontrosa e misantropa con un cuore che è “di due taglie troppo piccolo”; vive sul monte Briciolaio con vista sulla città dei Chinonsò, presso cui si prepara da sempre il Natale. La bambina Cindy Lou convince il sindaco del paese a invitare il Grinch in occasione dei loro festeggiamenti; quest’ultimo è, tuttavia, costretto a rifare i conti con un passato tutt’altro che piacevole e metterà in atto la sua vendetta.
Sullo sfondo di una scenografia pittoresca e senza angoli Ron Howard ci regala una regia in continuo movimento, in cui il Grinch (uno strepitoso Jim Carrey) critica ironicamente il consumismo cieco dei nostri giorni.

6. Il miracolo della 34ª strada

Kriss Kringle è un anziano signore che viene assunto da un grande magazzino con il ruolo di distribuire regali ai bambini. Il successo è celere e interessante, anche perché Kriss sostiene con incommensurabile sicurezza di essere realmente Babbo Natale.
Per i più tradizionalisti: un film sul Natale con Babbo Natale. Meglio la versione originale del 1947 piuttosto del remake del 1994.

7. Love actually – L’amore per davvero

Il Natale non è solo per i più piccoli: Love actually è una commedia sentimentale ambientata nel periodo natalizio: dieci storie di amori e relazioni s’intrecciano in una Londra contemporanea. La sceneggiatura funziona e gli attori (il cast è ricchissimo) si dimostrano sempre all’altezza.

8. The Nightmare before Christmas

Jack Skeletron è re del paese di Halloween, che, come ogni anno, celebra l’omonima festa. Un giorno Jack scopre l’esistenza di un mondo parallelo dedicato al Natale, e decide di portarlo nel suo paese con conseguenze del tutto impreviste.
Qui il Natale assume tinte un po’ dark: il genio di Tim Burton ci propone un film d’animazione gotico e un po’ musical (bellissime le canzoni di Danny Elfman).

9. Qualcuno salvi il Natale

Kate e Teddy sono costretti a trascorrere la Vigilia di Natale da soli: il padre non c’è più e la mamma deve fare il turno notturno al lavoro. La piccola Kate, sicura dell’esistenza di Babbo Natale, costruisce una trappola insieme al fratello per sorprenderlo sul fatto. Ottenute le prove e accortisi che la slitta con le renne è parcheggiata accanto alla loro casa, i due fratelli non resistono alla tentazione di salirvi. Ma la situazione precipita: il pacco dei doni viene perso, la slitta subisce un incidente e le renne s’imbizzariscono e volano via. Kate e Teddy insieme a Babbo Natale dovranno risistemare la situazione e fare in modo che lo spirito natalizio non si perda.
Kurt Russel è un Santa Claus in ottima forma in un film che recupera il format classico del film natalizio ed è perfetto per le famiglie, in grado di incantare i più piccoli con espedienti efficaci (l’azione nelle sequenze di volo e gli elfi in CGI) e i più grandi grazie a qualche piccolo contorno di cultura di pop (“Sono Babbo Natale, non Yoda“).

10. Vacanze di Natale

Sull’onda di Sapore di mare, Carlo di Vanzina ripropone la stessa formula comica e ironica sull’Italia vacanziera degli anni ’80. Vacanze di Natale è il capostipite del filone dei cinepanettoni, consacrandone la formula e il vivace (qui non eccessivamente volgarotto) umorismo: hit del momento, comici del periodo (manca solo Boldi), storie che si incrociano, protagonisti borghesi e sopra le righe. Il primo della serie, di solito, non annoia.

Gianmaria Busatta

About Gianmaria Busatta

Nato nel 1994 e residente a Lugagnano, ha conseguito la maturità presso il liceo classico Don Mazza (VR), è laureato in Economia e commercio ed in Banca e Finanza presso l'Università degli studi di Verona, lavora presso la società di revisione Deloitte & Touche. Grande interesse per eventi culturali e politici, ha come passione più forte il cinema. Ha frequentato il corso Tandem "Cinema e letteratura" presso l'Università di Verona e diversi seminari sulla cinematografia presso la Biblioteca Civica di Verona.

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