Obiettivo cinema: dieci film da (ri)vedere a San Valentino

Per il giorno più melenso dell’anno non poteva mancare una piccola classifica di film romantici da recuperare e vedere in coppia, ma anche, perché no, da soli. Storie di passioni, amori e avventure adolescenziali sono una costante nel cinema da sempre. Al genere sentimentale appartengono opere intramontabili, come Via col vento, Casablanca, Harry ti presento Sally, Titanic, comprese le commedie dai toni più frivoli ai lungometraggi più drammatici e strappalacrime.

Proponiamo una lista di film eterogenea, in cui viene sviluppato il tema dell’amore nelle sue molteplici sfumature. Alcuni film potrebbero avere un epilogo controcorrente rispetto alle aspettative, ma è indubbio che siano film di qualità e in grado di raccontare attraverso l’arte una fenomenologia tanto affascinante quanto complessa come l’amore.

Un giorno di pioggia a New York (2019)

Gatsby e Ashleigh sono due giovani fidanzati frequentanti lo stesso College. Lui appassionato giocatore d’azzardo, lei aspirante giornalista. I due decidono di trascorrere un fine settimana a New York, luogo in cui avverranno incontri e opportunità che stravolgeranno i piani della vacanza.

Il regista Woody Allen porta sullo schermo moltissima freschezza e spensieratezza, affrontando le tematiche dell’amore adolescenziale maturo, anche se non scevro di pulsioni, e della ricerca dell’identità. Aspetti tecnici interessantissimi sono la fotografia e, come in tutti i film di Allen, la regia. Un film ideale per una visione scorrevole e non impegnativa.

La vita di Adèle (2013)

Adèle ha quindici anni e sta vivendo il culmine della sua adolescenza. Il corso della sua vita prende una svolta quando conosce Emma, una ragazza eccentrica dagli appariscenti capelli blu. Tra le due scocca una scintilla, che diventa poi un fuoco di desiderio e passione. Con il trascorrere del tempo, tuttavia, Adèle ed Emma si trovano a fare i conti con le proprie ambizioni e le loro differenze sociali.

Ispirata alla graphic novel Il blu è un colore caldo di Julie Maroh e premiata con la prestigiosa Palma d’oro del Festival di Cannes 2013, la pellicola è il racconto di un sentimento genuino e travolgente, di una relazione intensa e selvaggia. Il regista porta sullo schermo la bellezza e la purezza di corpi femminili nel fiore della giovinezza, coniugando eros e poesia.

The Lobster (2015)

In un futuro immaginario di una società distopica chi è single viene deportato in un hotel presso cui si è obbligati a trovare un’anima gemella, pena la trasformazione in un animale a propria scelta. David, tuttavia, si ribella e si unisce a un gruppo di dissidenti nel bosco vicino. Tra questi è vietato innamorarsi, ma David non riesce a evitarlo.

Il regista Yorgos Lanthimos destruttura le regole e le convenzioni etiche e sociali ricomponendole in uno scenario surreale e seguendo lo schema di dimostrazione per assurdo. Il film è originale e impegnativo, ma assolutamente consigliato a chi vuole soffermarsi su un linguaggio cinematografico atipico e affascinante.

A star is born (2017)

Ally è una cameriera in un piccolo pub di città e ha una forte passione per il canto. Un giorno, durante la sua consueta esibizione del venerdì sera, Ally incontra Jackson Maine, star del rock internazionale, passato per un rifornimento di gin presso il locale. Tra i due sboccia l’amore, e la favola inizia quando lui la invita sul palco a cantare durante un suo tour.

Pur non raggiungendo picchi artistici dal punto di vista cinematografico, A star is born è caratterizzato da una colonna sonora bellissima. Il duo Cooper-Gaga funziona dal punto di vista sia attoriale sia musicale e incarna benissimo una storia d’amore fatta di passione e dolore. Lady Gaga, spogliata di artifici, trucco e parrucco, presentandosi nella sua veste più autentica, buca lo schermo e fa il suo ingresso ufficiale nel mondo di Hollywood.

Chiamami col tuo nome (2017)

1983, un’estate in una provincia del Nord Italia. Elio è un adolescente istruito e introverso che vive con i genitori nella loro villa del XVII secolo. Un giorno arriva Oliver, un ragazzo ventiquattrenne affascinante e ed esuberante, che renderà per Elio indimenticabile quell’estate.

I richiami alla bellezza sono molteplici: l’ambiente, la musica, l’archeologia, i suoni, la letteratura, ma anche i corpi e i caratteri. In questa sua opera Luca Guadagnino affronta la maturità, anzi, la maturazione di un sentimento, senza scadere nelle frivolezze o nelle fugacità.

The shape of water (2017)

Elisa è una donna muta e lavora in un laboratorio scientifico governativo a Baltimora come donna delle pulizie. Un giorno scopre che presso la struttura viene tenuta imprigionata una creatura anfibia di grande intelligenza e sensibilità. Tra i due scoccherà curiosità e interesse, che si trasformeranno successivamente in amore.

Come già fatto in altre sue opere con il suo inconfondibile stile, il regista Guillermo del Toro confeziona un film perfetto dal punto di vista estetico, in cui amore e paura, mostruosità e bellezza sono facce di una stessa medaglia. Una fiaba gustosa e appassionante, che richiede allo spettatore una riconsiderazione del genere cinematografico.

La La Land (2017)

Mia è una cameriera che sogna di diventare un’attrice. Sebastian è un pianista che sogna di aprire un locale tutto suo. In una bellissima Los Angeles, soleggiata di giorno e stellata di notte, i due protagonisti si scontrano, si incontrano e si innamorano. Mia e Sebastian diventano una coppia tenera e affiatata, entrambi condividono il proprio sogno reciprocamente e si incoraggiano a vicenda. La scala del successo è, tuttavia, ripida, ed entrambi dovranno fare i conti con i sacrifici che le proprie ambizioni comportano.

La La Land è un capolavoro non solamente per come è raccontato, ma anche, e soprattutto, per ciò che racconta e per l’entusiasmo che fa scaturire nello spettatore, senza scadere nel “già visto”: qui non viene raccontato il classico “sogno americano”, in cui si scala il successo partendo da zero, ma la dualità vita-sogno, ovvero quell’insieme di scelte che mettono in gioco e in discussione l’ambizione e l’amore. Bellissimo.

Her (2013)

In una Los Angeles di un futuro distopico ma non troppo lontano dal nostro, Theodore lavora per un’impresa che attraverso internet scrive e fa recapitare lettere d’amore a precisi destinatari per conto dei propri clienti. Quando viene lanciato sul mercato un nuovo sistema operativo dotato di un’intelligenza artificiale “umana”, Theodore inizia a sviluppare un’intima relazione con il suo software, di nome Samantha.

Il film è visionario e intelligente dall’inizio alla fine. Il regista Jonze non si limita ad accennare il rapporto tra uomo e tecnologia, ma utilizza la tecnologia come mero pretesto per approfondire la natura umana. Non si vuole, infatti, rappresentare quell’uomo isolato dalla società, chiuso in un mondo virtuale, ma evidenziare i limiti e i mutamenti della natura umana nonostante il progresso scientifico e tecnologico. Un film che regala moltissimi spunti di riflessione.

Malèna (2000)

In un immaginario paese della Sicilia durante la Seconda guerra mondiale il tredicenne Renato è perdutamente innamorato della ventisettenne Maddalena Scordia, detta Malèna, una donna bellissima e avvenente, un’attrazione per tutti i maschi del paese e oggetto di pettegolezzi da parte di tutte le donne.

I punti di forza del film di Giuseppe Tornatore sono la colonna sonora del maestro Ennio Morricone, in grado di valorizzare efficacemente personaggi e immagini di ampio respiro (affascinante la scenografia). Il secondo aspetto è Monica Bellucci, bellissima e sensuale, anche se un po’ taciturna.

Wall-E (2008)

Il pianeta Terra è abbandonato dall’umanità e ricoperto da grattacieli di rifiuti. Il solitario e sensibile robottino Wall-E si innamora perdutamente di Eve, un drone sbarcato nella discarica a cielo aperto in cui vive alla ricerca di vita sulla Terra.

Fantascienza e odissea romantica sono i due ingredienti principali di questo capolavoro firmato Pixar. Attraverso scene e immagini apparentemente semplici ma profondamente efficaci il film non racconta l’uomo e la sua umanità (perduta), ma è incentrato sulla tecnologia, intesa come mezzo per riconquistare una consistente sfera valoriale. Un film straordinario adatto a qualsiasi età.

Gianmaria Busatta

About Gianmaria Busatta

Nato nel 1994 e residente a Lugagnano, ha conseguito la maturità presso il liceo classico Don Mazza (VR), è laureato in Economia e commercio ed in Banca e Finanza presso l'Università degli studi di Verona, lavora presso la società di revisione Deloitte & Touche. Grande interesse per eventi culturali e politici, ha come passione più forte il cinema. Ha frequentato il corso Tandem "Cinema e letteratura" presso l'Università di Verona e diversi seminari sulla cinematografia presso la Biblioteca Civica di Verona.

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