Nuovo direttivo per l’Avis Comunale di Sona nel segno della continuità. Ma non mancano nuovi giovani

L’Avis Comunale di Sona si è riunita in assemblea per l’annuale momento di bilancio sociale ed economico e per il rinnovo del direttivo.

In tempi nei quali la pandemia limita la possibilità di incontrarsi, la scelta d’obbligo è stata quella dell’incontro in videoconferenza organizzato grazie al supporto di Simone Guzzetti, presente in qualità di delegato del direttivo provinciale dell’Avis.

L’assemblea è stata questa l’occasione per fare il punto non solo progettuale ma anche numerico in termini di associati e donazioni. Nella sua relazione il presidente Corrado Andreoli (nella foto di Mario Pachera) ha infatti dato evidenza dell’andamento rilevato nel 2020, anno molto particolare a causa del condizionamento dato dal Covid-19.

I donatori al 31 dicembre 2020 risultano essere 172. Le donazioni di sangue e plasma raccolte risultano essere rispettivamente 138 e 70. Sono numeri, in particolare per le donazioni di sangue, in aumento di 29 unità, mentre il plasma risulta essere stabile.

Nonostante i numeri confortanti, il 2020 è stato un anno molto instabile. Andreoli ricorda infatti nella sua relazione che “all’inizio dell’emergenza sanitaria le donazioni sono state interrotte in quanto l’attività operatoria degli ospedali era stata sospesa. Superate però le prime settimane di lockdown, al riattivarsi dell’attività ospedaliera è stato necessario attivare una campagna di sensibilizzazione alla donazione alla quale i donatori hanno comunque prontamente risposto”.

Un anno il 2020 che anche per l’Avis Comunale di Sona è stato caratterizzato dalla quasi completa sospensione delle attività.

Eventi ricorrenti e molto frequentati quali la ciaspolata in Lessinia, la presenza alle sagre di Sona e Palazzolo, la gita in montagna non si sono infatti potute organizzare.

È stata invece confermata la scelta di sostenere l’adozione a distanza di una ragazza in Uganda nell’ambito del progetto Iceme gestita attraverso il diretto operato del dott. Luciano Tacconi di Sona. Altra iniziativa che il direttivo è riuscito comunque ad organizzare è stata nel periodo pasquale la promozione dell’ADMO con la vendita delle colombe.

Inoltre a luglio l’Avis Comunale di Sona ha potuto essere sostenitore del Camp Volley organizzato agli impianti sportivi di Palazzolo con il coinvolgimento di numerosi ragazzi dai 6 ai 15 anni ed una festa finale che ha permesso di sensibilizzare gli adulti sulla donazione di sangue grazie anche all’intervento di testimonianze particolarmente coinvolgenti.

Il presidente Andreoli ha ricordato, inoltre, che “a dicembre non si è potuto partecipare alla campagna Telethon ma comunque che si è provveduto ad acquistare comunque alcune confezioni di cuori di cioccolato”.

Fatto importante per il 2020 è che ad aprile è stato approvato di provvedere alla donazione di un contributo collegato alle necessità per l’emergenza sanitaria sostenendo sia l’operato del SOS Sona e della protezione civile. È stato inoltre scelto di sostenere anche la consorella Avis di Sotto il Monte di Bergamo data la particolare difficoltà che stavano attraversando.

Esaurita la relazione sociale, si è provveduto a presentare ed approvare la relazione finanziaria di bilancio 2020 sia come consuntivo che come proposta di preventivo per il 2021, Covid-19 permettendo.

La serata ha quindi affrontato il tema del rinnovo del direttivo. Le candidature erano state raccolte online nei mesi scorsi e l’assemblea ho provveduto ad approvare le proposte ricevute.

Fanno parte del nuovo direttivo Corrado Andreoli (presidente), Sandro Melloni (vice presidente), Michela Mazzi (tesoriere), Federica Sgaravato (segretario), Elena Rossignoli e Daniele Zanoni (entrambi vice segretari).

I consiglieri sono poi Andreoli Moreno, Bernardi Nicola, Gianfranco Bertoncelli, Franco Benato, Alessandro Colonna, Giuseppe Forestieri, Thomas Manzati. Membri del collegio sindacale sono stati confermati: Sabrina Bianchi, Arianna Bianchi, Gaetano Bianchi.

Molti i nomi nel segno della continuità, ma anche qualche nuovo ingresso di giovani che hanno iniziato la loro esperienza di donatori e che hanno scelto di essere parte attiva anche nella promozione e sensibilizzazione alla donazione che deve continuamente essere sostenuta.

Un segno interessante per una comunità che gradualmente sta cercando di riprendere un cammino interrotto dalla pesante esperienza dell’emergenza sanitaria.