Negli scorsi giorni si è svolta, in modalità web conference, la 31esima Assemblea Soci del SOS SONA. All’ordine del giorno l’approvazione del bilancio consuntivo del 2020 e del bilancio preventivo 2021. In scadenza anche il consiglio direttivo che ha retto le sorti dell’Associazione nel biennio 2019-2021.

L’Assemblea, gestita via web dal segretario Giordano Cordioli coadiuvato dal personale della segreteria (partecipanti 72 soci, un record!), si è aperta con il saluto del presidente Pierluigi Briggi (nella foto di Mario Pachera) che ha poi presentato, con grande partecipazione emotiva, i risultati economici e sociali del 2020. Un anno fortemente influenzato e caratterizzato da un evento straordinario: la pandemia Covid-19.

Con una voce a volte rotta dall’emozione, Briggi ha ricordato il periodo dei primi mesi della pandemia come un susseguirsi di fatti ed azioni che rimarranno scolpiti nella storia dell’Associazione.

L’incredibile lavoro svolto dai volontari SOS, in collaborazione con le altre associate di Unione Veronese Soccorso, l’autorità sanitaria dell’ULSS9 Scaligera, il SUEM 118, l’amministrazione comunale, il personale del Comune di Sona, le altre associazioni di volontariato del Comune ed i cittadini stessi, è stato un periodo che ha esaltato il valore del lavoro di squadra di fronte alle emergenze nazionali.

Una conferma, ammesso servisse, della grande maturità raggiunta da questa organizzazione del territorio sonese, nata nel 1990 e con alle spalle, quindi, 31 anni di storia. Ne avevamo parlato l’anno scorso sulle pagine del Baco da Seta in occasione della ricorrenza dei 30 anni.

L’assemblea, come si diceva sopra, ha proceduto poi con il rinnovo del consiglio direttivo per il biennio 2021-2023. Il Presidente Briggi ha ricordato, esprimendo il senso di riconoscenza di tutta l’organizzazione, il grande lavoro svolto dal consiglio direttivo uscente, in particolare di Enrico Montresor, Giovanni Zandonà, Paolo Trazzi, Michele Dalla Rosa e Aurora Pernigotti che hanno concluso la loro esperienza.

Dal direttivo precedente si sono registrate alcune ricandidature e alcuni nuovi ingressi. I soci presenti all’assemblea on-line hanno espresso le loro preferenze per i candidati Pierluigi Briggi, Alfredo Cottini, Giordano Cordioli, Margherita Marchiotto e Luca Fazio, che si sono riproposti dal direttivo precedente, e per Bruno Sperotto e Massimo Segala alla loro prima esperienza direttiva. Questi soci nominati rappresentano quindi la compagine che guiderà l’associazione nei prossimi due anni.

A seguire, alla prima riunione utile dopo le elezioni, il nuovo Consiglio Direttivo ha proceduto, come da statuto, alla nomina delle cariche e all’assegnazione degli incarichi.

Tra le cariche statutarie al ruolo di presidente viene confermato Pierluigi Briggi, che assume anche la carica di tesoriere. Alla vicepresidenza viene nominato Giordano Cordioli, che assume anche anche la responsabilità di coordinatore del personale dipendente, dei collaboratori e della sede associativa.

La segreteria passa a Margherita Marchiotto. A seguito di una revisione di organigramma e funzionigramma l’associazione si è strutturata con macro aree afferenti alle attività caratteristiche che svolge e con alcuni incarichi trasversali a tutte le aree.

Il Responsabile dell’area protezione civile sarà Bruno Sperotto, dell’area sanitaria sarà Luca Fazio, dell’area trasporti sociali sarà Massimo Segala.

Alle pubbliche relazioni e gestione soci va Alfredo Cottini. Nel ruolo di RSPP viene confermato Andrea Frigo e alla direzione sanitaria il Dott. Alessandro Tacchella.

C’è un tessuto del volontariato italiano che sta cambiando pelle. Le spinte alla evoluzione sono tante e provenienti da varie fonti. Di carattere giuridico, normativo e amministrativo dovute alla riforma terzo settore, di carattere organizzativo a seguito dai cambiamenti imposti dalla pandemia, di opportunità legate alla necessità di fare rete tra associazioni e mettere a fattore comune know-how, strutture, risorse umane, attrezzature e tanto altro.

Sono cambiamenti che, se vissuti positivamente e adottati progressivamente con consapevolezza, sono garanti di vita duratura delle organizzazioni no-profit. O meglio: sono essenziali a garantire l’esistenza futura delle stesse.  Il SOS Sona, fedele al proprio motto “Essere ed esserci per la nostra comunità”, è sull’onda.

Dinamicità e flessibilità, parti integranti del DNA di questa Associazione, hanno spinto in passato l’organizzazione ad essere precorritrice di alcuni dei cambiamenti in atto. La predisposizione quindi a fare proprio il cammino evolutivo c’è. La spinta a fare è la profonda consapevolezza di doverci essere nel presente così come nel futuro.