Nuova sfida per Giampaolo “Papo” Bendinelli: Due giorni di corsa non stop (portando l’Everest a Verona)

Nuova e (ancora una volta) impressionante sfida quella che si appresta ad affrontare l’ultramaratoneta di Lugagnano Giampaolo “Papo” Bendinelli: l’”Urban Everesting”.

Si tratta di una corsa non stop di due giorni e una notte che si snoderà a Verona tra Borgo Trento e l’Eremo di San Rocchetto.

Sabato 1 e domenica 2 maggio Giampaolo (nella foto nel corso di un’intervista rilasciata al Baco) si cimenterà quindi nella sua prima “Urban Everesting”: correrà in solitaria fino a totalizzare 8.848 metri in salita, pari alla quota altimetrica dell’Everest, la montagna più alta del mondo. Si tratta dell’unico esempio assoluto di circuito Everesting urbano mai realizzato.

L’impresa, come si diceva, partirà dalla sede di Villa Fantelli, adiacente all’ospedale di Borgo Trento, la mattina del primo maggio alle ore 10 e raggiungerà la pieve di San Rocco, a Quinzano. Da lì, a ripetizione, Giampaolo correrà su un percorso ad anello e arriverà a San Rocchetto.

A quel punto l’ultramaratoneta di Lugagnano ripeterà il percorso, in salita e in discesa, fino a totalizzare 100 chilometri, e considerando che, a ogni giro, il dislivello sarà di 90 metri, totalizzerà gli 8.848 metri che sono l’obiettivo di questa incredibile impresa.

L’arrivo è previsto per il mezzogiorno di domenica 2 maggio alla fontana di piazza Bra. A percorrere gli ultimi chilometri con “Papo” Bendinelli saranno Fabrizio Amicabile e Cristiano Gigli, un maratoneta colpito da Sla con la sua speciale handbike. Amicabile e Bendinelli lo spingeranno, correndo, fino al traguardo.

La maglia ufficiale dell’impresa – che riporterà il logo di ABEO di cui Bendinelli è testimonial – è stata consegnata anche al presidente della regione Veneto Luca Zaia.