Nuova Farmacia Comunale alla Grande Mela, un altro passo avanti. Ma Moletta non ci sta

Nel corso del Consiglio Comunale del 20 giugno 2016 sono stati approvati la modalità di gestione e tutti i provvedimenti conseguenti e necessari per l’apertura della nuova farmacia comunale presso il Centro Commerciale “La Grande Mela”, di cui avevamo già dato notizia qualche mese fa.

Un altro passo importante per questa Amministrazione – spiega il Vice Sindaco Simone Caltagirone con delega alle farmacie. – Un impegno iniziato al mio insediamento, una volta appreso che il decreto liberalizzazioni dell’allora Governo Monti del 2012, prevedeva la possibilità per gli Enti Locali di istituire nuove sedi farmaceutiche purchè sul territorio comunale fossero presenti aeroporti, stazioni ferroviarie o centri commerciali con superfici di vendita maggiori a 10.000 mq. L’apertura di una nuova farmacia comunale ha una doppia valenza per il nostro territorio, aumentare i servizi a favore della comunità in una zona popolosa e carente da questo punto di vista e incrementare il patrimonio dell’Ente che, con questa nuova sede, avrà tre farmacie Comunali, a Sona, Palazzolo e Lugagnano. Inoltre, la nuova sede farmaceutica presso il Centro Commerciale La Grande Mela, osserverà gli orari di apertura del Centro e quindi un servizio diurno con orario continuato, sabato e domenica compresi e notturno.

Sona quindi avrà una nuova farmacia, facile da raggiungere per chiunque e servita da comodi parcheggi, moderna e che, oltre alla medicina tradizionale, farà particolare attenzione alla medicina omeopatica e fitoterapica.

Per quanto riguarda la forma di gestione – prosegue il Vice Sindaco – il Comune di Sona adotterà per la nuova farmacia l’azienda speciale o la società in house che, dopo accurate analisi, risultano essere le forme di gestione da valutare con maggiore attenzione. Inizialmente potrebbe aver significato gestire a mezzo di azienda speciale o società in house la sola nuova farmacia di Lugagnano e continuare con la gestione in economia per le farmacie esistenti di Sona e Palazzolo, in attesa di valutare l’andamento della farmacia di nuova istituzione e procedere successivamente all’eventuale trasferimento, in capo al Comune. 

Il percorso, non ancora terminatocontinua Caltagironeè stato sino ad oggi lungo e complesso; molti gli atti amministrativi che ci hanno visti impegnati su più fronti per arrivare ad ottenere tutte la autorizzazioni necessarie, ma alla fine perseveranza e determinazione hanno premiato. E’ doveroso da parte mia un ringraziamento agli uffici comunali che con competenza e professionalità hanno lavorato per questo risultato.

Sulla vicenda della nuova farmacia alla Grande Mela un commento molto polemico arriva, invece, dal Consigliere comunale della Lista Tosi per Sona Maurizio Moletta. Che indica come l’iter fosse iniziato ancora nel 2012 e rimanda al mittente l’accusa di poco impegno da parte della minoranza.

Il comunicato rilasciato dall’Assessorato alla comunicazione del 14 luglio scorso riguardante la nuova farmacia comunale presso il Centro Commerciale la Grande Mela riporta le dichiarazioni del Vice Sindaco Simone Caltagirone con delega alle farmacie. Non sto qua a ripetere quanto lo stesso Vice Sindaco ha scritto sul comunicato – spiega Moletta – ma mi preme a sottolineare alcuni passaggi.

La legge che regolamenta l’apertura di nuove farmacie sul territorio comunale è la nr. 27 del 24 marzo 2012, infatti in data 19 aprile 2012 la Giunta Comunale di Sona con giusta delibera 48 inizia l’iter per poter aprire sul nostro territorio una farmacia, questo significa che a Lugagnano si avranno tre farmacie: quella esistente, quella comunale e una terza farmacia privata che deve essere a una distanza di almeno 1.500 metri dal centro Commerciale la Grande Mela. Pertanto di farmacia si era già iniziato a parlarne e produrre atti già nel 2012.

Nel comunicato stampa si fa poi riferimento al fatto che le minoranze non si sarebbero interessate all’argomento farmacia perché impegnati sul tema della composizione di genere della Giunta, tanto per capirsi sulle quote rose. Il sottoscrittoprosegue il Consigliere Molettanon ha mandato nessuna diffida né tanto meno ha fatto nessun ricorso al TAR, pertanto l’affermazione del Vice Sindaco non è corretta.

Sempre il sottoscritto in occasione di conferenza dei capigruppo in data 16 maggio chiedeva che venisse convocata una riunione ad hoc per capire come l’Amministrazione comunale volesse muoversi, proposta accettata da tutti i presenti in quella riunione. Riunione mai fatta sottolinea polemicamente Moletta -. Solamente un paio di giorni prima del consiglio del 20 giugno sono stato interpellato non dal Vice Sindaco, ma dal Presidente del Consiglio per spiegarmi come sarebbe stata gestita la futura farmacia. Vero è che non mi sono rivolto all’Assessore con delega alle farmacie, ma mi sono comunque rivolto all’Amministrazione comunale e un cenno lo poteva benissimo fare visto che il Vicesindaco era stato messo al corrente della mia richiesta. Purtroppo il 20 giugno non ero presente in Consiglio Comunale per un impegno assunto ancora in febbraio al quale non potevo assolutamente mancare, e di questo me ne dispiace moltissimo perché di argomentazioni e riflessioni sul tema della farmacia ne avrei avute da fare molte.

La Redazione
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