Nuova ambulanza per il SOS di Sona: il progetto si allarga a Villa Santa Giuliana e coinvolge ragazzi in difficoltà

#unaambulanzaperilsos, il progetto finalizzato a raccogliere fondi per l’acquisto di una nuova ambulanza per il S.O.S. di Sona, diventa fonte di ispirazione per un progetto di attività riabilitativa dedicata al sostegno e alla valorizzazione delle competenze e delle abilità espressive e creative in adolescenza.

A farsi promotore dell’iniziativa il Laboratorio Creativo dell’Area Riabilitativa Adolescenti dell’Ospedale Villa Santa Giuliana. Da questo Laboratorio verrà prodotto un manufatto che raffigurerà il logo del progetto #unaambulanzaperilsos. Il Laboratorio rappresenta un nuovo servizio integrato di Villa Santa Giuliana per aiutare preadolescenti e adolescenti in difficoltà piscologica e relazionale. La complessità dell’adolescenza di oggi impone di raccogliere i segnali di disagio di tanti giovani non in grado di a affrontare la vita del nostro Sistema Sociale.

Quando il percorso di un giovane si interrompe o si complica nella devianza, nel disagio o nella crisi con disturbo psichico, gli adulti e le istituzioni sono chiamate a trovare delle risposte ed intervenire in modo preventivo, riabilitativo e terapeutico. L’area riabilitativa è lo spazio dedicato alla riabilitazione dei ragazzi impegnati in un percorso di valutazione e/o trattamento attraverso attività di gruppo con altri coetanei in contesto strutturato. L’impegno condiviso degli operatori specializzati è finalizzato alla ricerca e potenziamento delle risorse positive presenti in ogni giovane, talvolta silenti perché soffocate dalla sofferenza e dal disagio psicologico. Ogni ragazzo dispone di un patrimonio energetico.

Santa Giuliana: ragazzi al lavoro sul nuovo logo dell’ambulanza del SOS

Trovare la modalità di liberare in forma espressiva  un talento o una capacità creativa, attiva nei giovani un investimento positivo sull’oggetto e ne sostiene l’autostima nel lavoro realizzato.

Il percorso di apprendimento ed esperienza all’interno del laboratorio privilegia la attività manuali e il contatto concreto con la materia. Offre a tutti i ragazzi l’opportunità di provare differenti materiali (legno, carta, gesso) e tecniche diverse (decupage, cartonaggio, piccola falegnameria) da imparare, affiancati da personale competente. Il laboratorio diventa un ambiente ricco di stimoli per soddisfare la curiosità dei ragazzi, per dare ampio spazio alla fantasia, all’inventare e costruire oggetti di gruppo oppure dedicarsi alla costruzione di opere personali da portare con sé al termine dell’esperienza.

Ecco quindi il logo del progetto #unaambulanzaperilsos che diventa ispirazione e strumento per un percorso di sostegno e crescita. Ai ragazzi verrà data la possibilità di realizzarlo con le tecniche e i materiali che riterranno più adatte. Alla fine del percorso creativo S.O.S. potrà disporre di un manufatto che accompagnerà, come una vera e propria mascotte, la campagna di raccolta fondi fino alla sua conclusione indicativa all’inizio estate 2018.

E’ un bellissima opportunità per creare sinergia tra realtà sociali apparentemente differenti tra di loro ma accumunate dal doppio filo continuo dell’essere al servizio del cittadino che incontra delle difficoltà e che necessita di sostegno. Nella diversità del target di utenza a cui ci si rivolge sta proprio la ricchezza  di questo interessante progetto di collaborazione.

Che poi proprio del tutto vero non è. I soccorritori del S.O.S., nel loro operare nell’ambito dell’emergenza-urgenza territoriale, entrano spesso in contatto con persone che manifestano disagi di natura psicologica. Sentirsi parte di una iniziativa che da l’opportunità a qualcuno di loro di ritrovare stimoli, condizioni e opportunità di riabilitazione è sicuramente motivo di grande soddisfazione e gratificazione.

E’ come se il progetto #unaambulanzaperilsos, ancora nel pieno del suo sviluppo, stesse già donando dei frutti. Non mancheremo di tenervi informati su questa splendida iniziativa.

Alfredo Cottini
Sono nato a Bussolengo l'8 ottobre 1966. Risiedo a Lugagnano sin dalla nascita, ho un figlio. Sono libero professionista nel settore della consulenza informatica. Il volontariato è la mia passione. Faccio parte da 30 anni nell'associazione Servizio Operativo Sanitario, di cui sono stato presidente e vicepresidente. Per diversi anni sono stato consigliere della Pro Loco di Sona. Amo il mio cappello da Alpino per quello che rappresenta. Ritengo che la solidarietà, insita nell’opera del volontario, sia un valore che vale la pena vivere ed agire. Si riceve più di quello che si dà. Considero la cooperazione tra le organizzazioni di volontariato di un territorio uno strumento utile per amplificare il valore dei servizi, erogati da ognuna di esse, al cittadino