Note Volanti da ventisette anni

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È bello alla messa della domenica mattina a Lugagnano sentire i canti delle bambine e ragazze del coro “note volanti”, ma per conoscere il lavoro che sta dietro a questo servizio abbiamo pensato di intervistare Chiara Mazzi, Renzo Olivieri e Edoardo Busatta. Il coro vero e proprio è stato fondato da suor Agnesilde, una suora maestra alla scuola materna, ancora alla fine degli anni sessanta.

 

Chiara e Renzo ricordano con simpatia di un ragazzo che arrivava sempre in ritardo e per questo, per punizione, veniva mandato dietro l’organo. Quando suor Agnesilde ha dovuto andarsene si sono succedute altre suore, tutte per brevi periodi. Al suo arrivo nel 1976 il nuovo curato, don Eros Zardini, ha iniziato a dirigere il coro che faceva cantare nella navata centrale sotto l’ambone per poterlo dirigere mentre concelebrava la Messa. Succedeva, a volte, che cambiasse canto all’inizio della messa quando era già stato scelto o che si lamentasse del tono troppo alto.

 

Don Eros ci teneva veramente molto al coro ma, per i troppi impegni, successivamente ha dovuto chiedere a Chiara Mazzi di dirigerlo al suo posto. All’epoca Chiara aveva 20 anni ed era già da quando era bambina che cantava nel coro e, da quando ne aveva 14, che suonava. Anche Renzo Olivieri ed Edoardo Busatta hanno iniziato a suonare nel coro da piccoli.

 

Quella di dirigere il coro è una passione impegnativa perché servono tempo e costanza per poter fare le prove ogni settimana. Oltretutto ognuno di loro ha il proprio lavoro: Chiara fa l’insegnante di musica alla scuola secondaria, Renzo l’impiegato amministrativo ed Edoardo impiegato d’ufficio. Il coro è soprattutto un servizio alla comunità per animare la messa. Il nome “note volanti” è nato quando don Giuliano Costalunga, curato a Lugagnano dal settembre 2000 al settembre 2003, pensando che “cantorini” fosse troppo banale, chiese ai ragazzi del coro di inventare un nome adatto.

 

Oltre alla messa della domenica alle 9,30 il coro canta anche in altre occasioni, per esempio ogni anno un sabato pomeriggio si canta alla casa di riposo. In alcune feste particolari si canta anche insieme agli altri cori (per esempio l’ingresso dei parroci). Altre volte invece ci sono alcuni strumenti come flauti e clarinetti che a natale accompagnano il coro. Una cosa importante sarebbe coinvolgere tutta la comunità a cantare insieme al coro.

 

Ultimamente sono stati rinnovati anche i libretti dei canti per permettere a tutti di partecipare meglio. Per chi vuole cantare, all’inizio dell’anno scolastico, al catechismo arriva l’invito a partecipare al coro. Ma ci si può entrare in qualsiasi periodo dell’anno andando o alla messa delle 9,30 o al sabato pomeriggio nella sala crocifisso dove si fanno le prove dalle 15 alle 16. Ci sono alcuni momenti di festa assieme al gruppo dei ministranti a dicembre e a giugno. Di solito in queste occasioni si mangia insieme, ci sono giochi e si sta insieme divertendosi. I membri del gruppo sono circa 40/50 ragazze e bambine, ma non c’è un numero fisso. Le voci maschili sono rarissime ma alla domenica mattina ci sono le chitarre dei fratelli Bertoncelli che accompagnano il coro.