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In Municipio a Sona e nella sede di Lugagnano è possibile sottoscrivere i moduli per la raccolta delle firme ai fini della presentazione di un progetto di legge di iniziativa popolare dal titolo: “Norme contro la propaganda e la diffusione di messaggi inneggianti a fascismo e nazismo e la vendita e produzione di oggetti con simboli fascisti e nazisti”.

L’iniziativa di questa legge è di un comitato sorto presso il Comune di Stazzema, in provincia di Lucca, località drammaticamente nota per “L’eccidio di Sant’Anna di Stazzema” durante la Seconda Guerra Mondiale. Un’azione criminale commessa dai soldati nazisti della 16esima SS-Panzergrenadier-Division “Reichsführer-SS”, iniziata all’alba del 12 agosto 1944 a Mulina e concluso nel tardo pomeriggio a Valdicastello Carducci e Capezzano Monte. In poco più di mezza giornata vennero uccisi centinaia di civili. Tra le vittime 65 erano bambini minori di 10 anni di età.

Come accertò la magistratura militare italiana, non si trattò di rappresaglia (ovvero di un’azione militare compiuta in risposta a una determinata azione del nemico) ma di un atto terroristico premeditato e curato in ogni dettaglio per annientare la volontà della popolazione, soggiogandola grazie al terrore. L’obiettivo era quello di distruggere il paese e sterminare la popolazione per rompere ogni collegamento fra i civili e le formazioni partigiane presenti nella zona.

Per firmare la legge di iniziativa popolare è possibile recarsi presso gli uffici demografici di Sona e Lugagnano muniti di un documento di identità, previo appuntamento, e la scadenza per la raccolta delle firme è fissata al 31 marzo prossimo.