“Non vi sono sufficienti risorse per la sanità locale”. Dal convegno del PD a Lugagnano emerge un quadro preoccupante

A Lugagnano presso le scuole medie si è tenuta una serata sul tema del sistema sanitario locale, organizzata dal Partito Democratico di Sona sotto la guida del Segretario Giovanni Forlin e con la presenza di due Consigliere regionali del PD Orietta Salemi e Annamaria Bigon.

L’assemblea aveva come titolo “Riforme in atto nel socio-sanitario veneto” e ha visto anche gli interventi di Erica Dal Degan, Presidente di Federsolidarietà Veneta ed Elisabetta Elio, responsabile Area Anziani ADOA. L’incontro è stato moderato da Daniele Giacomazzi, alla presenza anche del Sindaco di Sona, che è pure presidente della conferenza dei Sindaci.

Alla serata, che si inquadra con le precedenti iniziative che si sono svolte a cura del circolo PD di Sona su tematiche relative alla Comunità Europea, hanno partecipato circa quaranta cittadini, che hanno interagito con vivacità con i relatori.

Dopo il saluto del Segretario del circolo del PD di Sona Giovanni Forlin, la relazione iniziale della Consigliera Regionale Orietta Salemi ha inquadrato il sistema socio-sanitario Veneto, esprimendo alcuni aspetti di eccellenza come il collegamento “ospedale e territorio” e fra l’integrazione socio-sanitaria e la rete dei servizi territoriali. Dando risalto ad un termine, spesso dimenticato, quello della “sussidiarietà” fra il pubblico e il privato nell’ambito sociale.

Questo tema è stato successivamente ripreso da Erica Dal Degan, Presidente di Federsolidarietà Verona, forte di 106 cooperative di tipo B (integrazione fra normodotati e disabili) che seguono la parte più fragile della comunità composta da circa mille utenti disabili, con l’inserimento lavorativo di 40 ragazzi nel sistema produttivo del territorio di competenza. La struttura cooperativistica impegna in questo settore 170 milioni di euro, comprendendo anche le strutture di accoglienza e il trattamento della tossicodipendenza, fenomeno purtroppo in vertiginoso aumento.

La Consigliere regionale Bigon interviene a Lugagnano. Nelle foto alcuni momenti della serata. Le foto sono di Mario Pachera.

Il tema del privato sociale e della sussidiarietà è stato ripreso anche da Elisabetta Elio responsabile Area Anziani ADOA (Associazione Diocesana Opere Assistenziali), una rete di case di riposo che di fatto ha sostituito la “lungodegenza” degli ospedali ora rivolti soltanto agli interventi acuti e lasciando al privato/sociale, in questo caso Enti Religiosi, la gestione post ospedaliera per non autosufficienti.

Elisabetta Elio ha rilevato il grande problema della solitudine degli anziani e la necessità di costruire “comunità solidali” passando la palla ai Sindaci che questo obiettivo dovrebbero avere prioritario. Elisabetta Elio ha anche messo il dito nel mondo opaco delle badanti (sarebbe meglio chiamarle assistenza domiciliari) e la loro posizione spesso irregolare nelle prestazioni professionali.

La consigliera Regionale Annamaria Bigon ha tracciato la linea di confine tra il pubblico e il privato dei servizi nella nostra ex usl 22 ora distretto 4, con lo sbilanciamento degli ospedali pubblici di Bussolengo e Villafranca rispetto ai due ospedali privati accreditati di Peschiera e Negrar.

La Consigliera Bigon ha espresso la sua idea negativa sulla parte pubblica per mancanza di elementi di eccellenza, con ricadute negative sui servizi che il settore pubblico dovrebbe garantire. Si tratta, ha spiegato, dell’opposto della sussidiarietà: nel nostro distretto gli ospedali pubblici sono sussidiari agli ospedali privati.

Intervento di chiusura del Sindaco Gianluigi Mazzi che è il presidente della conferenza dei Sindaci e come tale è il punto di riferimento politico del “piano di zona”, importante strumento previsto nella programmazione e realizzazione del settore socio/sanitario della rete dei servizi territoriali. Il Sindaco Mazzi ha annunciato due progetti pilota comprendenti quattordici Comuni del nostro distretto, con il comune di Sona capofila nella loro progettazione e realizzazione. Un progetto sulla “assistenza domiciliare” e un progetto “sull’assistenza 2.0”. Mazzi si è impegnato ad illustrare a breve i due progetti alle comunità del distretto. Un altro tema che il comune di Sona sta potenziando è lo “sportello badanti” in modo da recuperare efficienza e solidarietà nel servizio alla fascia di età “anziani” sempre più numerosa e fragile.

Tutti gli interventi hanno ribadito come non vi siano sufficienti risorse a disposizione e questo si traduce nella lunghezza delle liste di attesa, nella mancanza di medici (questo anche per mancanza di programmazione della Regione) e nelle difficoltà dei Comuni e del privato/sociale nel garantire servizi di eccellenza alla propria comunità.

CLICCANDO QUI E’ POSSIBILE SCARICARE LE SLIDE PROIETTATE NEL CORSO DEL CONVEGNO TENUTOSI A LUGAGNANO.

Renato Farina

About Renato Farina

Nato a Sona nel 1951 e ivi residente, sposato con due figlie, è stato Assessore dal 1985 al 1990 nel partito di De Gasperi e Consigliere Comunale dal 2003 al 2013 in liste civiche. Ha lavorato nel campo della formazione professionale ed ora come libero professionista nel settore della sicurezza (D.Lgs. 81/88). E’ da sempre impegnato come volontario nel mondo delle cooperative sociali e in altre associazioni di solidarietà Veronesi.

Related posts