“Non mi è piaciuto quell’editoriale!”, discussione aperta sull’economia a Sona

L’ultimo numero di ottobre della nostra rivista cartacea riportava un lungo speciale sulla situazione economica e del lavoro a Sona, soprattutto finalizzato a monitorare la situazione di grave crisi che stanno vivendo alcune aziende locali. Lo speciale si apriva con un editoriale (LEGGILO SCARICANDOLO QUI) che spronava l’Amministrazione Comunale a lavorare per rendere più vivibili – e quindi economicamente più appetibili – i nostri centri urbani. In merito a questo editoriale abbiamo ricevuto un intervento del titolare del Bareto, conosciutissimo punto di ritrovo per il centro di Sona capoluogo. Che pubblichiamo.

 

Scrivo in merito all’editoriale del vostro numero di ottobre firmato Renato Salvetti. Rimango allibito e dispiaciuto dalle dichiarazioni del sig. Salvetti. Parla riferendosi a Sona capoluogo di un “tessuto commerciale” molto modesto!!! Vorrei chiedere all’editorialista cosa intende? Usa per quattro volte la parola “poco”!!! Un poco di tradizione nell’alimentare e nella tabaccheria-edicola… Lo sa il sig. Salvetti che la tabaccheria è chiusa da mesi per raggiunti limiti di età della proprietaria??? Spero anche che sappia che nel frattempo l’edicola è stata rilevata da altra persona!!! Probabilmente sarà anche poco avere la possibilità di comprare frutta e verdura fresca e di qualità o qualsiasi genere alimentare senza dover prendere a macchina. Parla di una libreria e poco altro… Non mi risulta che ci sia in piazza una libreria, bensì una cartoleria-edicola!!!

 

Lo sa il sig. Salvetti che nel frattempo ha aperto in centro un negozio di estetista??? E’ mai venuto il sig. Salvetti a mangiare una pizza dai Beghini??? Mi risulta che venga gente da tutto il comprensorio limitrofo per degustarla. Ha mai comprato un solo etto di carne dalla macelleria Massagande??? Parla quindi di un “poco” già visto con bar e pizzeria!!!! E’ mai entrato il sig. Salvetti nel nostro bar??? Ha mai avuto la decenza di fare colazione da noi??? Oppure avere una veloce pausa pranzo con uno dei nostri piatti preparati al momento dal nostro chef??? Oppure è mai venuto a fare “aperitivo”??? Oppure a bere un digestivo nel dopo cena??? Lo sa il sig. Salvetti che siamo aperti dalle 06.30 alle 24.00 ininterrottamente quasi tutti i giorni??? Spero sappia anche che i nostri collaboratori (tranne una) sono tutti residenti nel Comune di Sona e non è un caso!!! Mi viene il dubbio che il sig. Salvetti frequenti poco la piazza di Sona.

 

Mi viene il dubbio che sia un frequentatore di uno dei centri commerciali che sorgono ai piedi di Sona. Lì si che il “tessuto commerciale” è ricco… Basta chiedere ad uno dei commercianti che ci lavorano dentro!!! Probabilmente il futuro è quello, a noi lasciano il “poco”!!! Se così fosse pregherei il sig. Salvetti di non scrivere cose che non corrispondono al vero!!! Piuttosto decantiamo le 100 e più (!!!) associazioni no profit (???) presenti nel territorio!!! Per amor di Dio, qualcuna sarà utile ma mi viene il dubbio che tante si fanno la guerra tra di loro a discapito della gente!!! 


Il problema del lavoro si combatte facendo scudo con le nostre risorse, rivalutando i nostri prodotti, le nostre aziende. In conclusione ritengo che l’articolo sia totalmente fuori luogo e spero che il sig. Salvetti ne prenda coscienza altrimenti mi viene il dubbio che sia in malafede. 

 

Distinti saluti.

Giuseppe Crea   

 

 

Chi ha scritto l’editoriale del Baco con titolo “Rendiamo vivibili i nostri paesi per dare una risposta al problema del lavoro a Sona” si era proposto l’obiettivo, chiaramente espresso in chiusura dell’articolo stesso, di stimolare l’Amministrazione Comunale da pochi mesi in carica di trovare forme e modi per “rianimare” i centri abitati del nostro Comune a favore soprattutto del tessuto artigianale e commerciale locale.

 

Prendere atto invece che il sig. Crea, gestore del bar di Sona, ha ritenuto quanto scritto deprimente nei confronti di chi opera nella piazza sorprende alquanto. Le elencazioni delle presenze di attività commerciali, così come quella delle presenze di attività di volontariato sul territorio, sono state concise perché non ritenute determinanti per esprimere alcune considerazioni d’insieme. La valutazione d’insieme era che i supermercati, da un lato, e scarse iniziative promozionali pubbliche sul territorio, dall’altro, avevano inaridito in pochi anni il tessuto commerciale locale. E’ possibile essere d’accordo su questa valutazione?

 

Aver trascurato nell’elencazione delle attività di volontariato presenze come – solo per fare qualche esempio – il S.O.S a Sona o l’Associazione calcio a Lugagnano che impegnano centinaia di volontari quotidianamente, così come non aver elencato per Sona presenze come quelle della macelleria Massagrande e della nuova estetista (quante dimenticanze allora descrivendo il tessuto commerciale di Lugagnano) ed aver scritto “un poco di tradizione nell’alimentare” e “un poco di già visto come bar e pizzeria”  devono essere veramente considerate un ricercato deprezzamento dell’impegno di chi opera in quei settori?

 

In particolare per quanto riguarda queste tre ultime attività elencate, viste le presenze numerose di avventori nelle diverse ore della giornata sono senza dubbio da molti considerate punti qualificati di acquisto e ristoro al di là di quanto si possa aver compreso leggendo il nostro articolo. Passione e dedizione per la propria attività trapelano nella lettera del Sig. Crea e non possono che essere considerate un ottimo messaggio di augurio per  tempi migliori per chi all’interno o all’esterno del circuito commerciale-artigianale ha a cuore le sorti del nostro Comunità. Come è evidente che sia per il Sig. Crea.

 

Che altro scrivere se non che chi opera nell’informazione tenta di analizzare le situazioni per quello che sono o appaiono, convinti che aprire un confronto, che ha avuto un riscontro nella lettera del Sig. Crea, non possa che essere utile anche ai fini promozionali.

 

Questa era l’intenzione del Baco nel pubblicare lo speciale dello scorso numero. Alcuni altri articoli sul prossimo numero proseguiranno il ragionamento, convinti che le discussioni che viaggiano su binari di civile confronto non possono che portare buoni frutti.

 

Renato Salvetti

 

Il Baco da Seta nasce nel 2000. Nel 2007 sbarca on line con il sito allnews