Il gatto non è un piccolo cane: così la casa diventa il suo regno

Room filled with many cats playing on a beige multi-level cat tree, shelves, and toys in a cozy home setting with a window on the right.

Non dire gatto, se non ce l’hai nel sacco! Questo detto popolare, invita alla prudenza. Il gatto è magico, agile, sgattaiola via veloce. Soprattutto, se il sacco, non gli piace.

Il sacco, è la nostra casa. È la sua casa. Molti dei nostri gatti vivono rinchiusi infatti, tra quattro mura. Che male c’e’, direte voi. Il gatto è solitario. È indipendente. È un opportunista. Si affeziona alla casa, non alle persone. Ecco, tra le tante affermazioni sbagliate che mi sono premurata di ricordarvi, questa è da un lato una delle piu’ famose, e dall’altro una delle piu’ tristi. È fuorviante. E falsa.

Il gatto, come qualsiasi membro della nostra famiglia, si affeziona alle persone. Umane o animali che siano. Certo, ha preferenze riguardo alle case in cui vive, ma di sicuro vi preferisce alla credenza della cucina. Ultimamente, molti dei gatti che conosco e frequento, vivono solo ed esclusivamente in casa. Anche per i gatti della mia famiglia è cosi.

Quando ero una bambina, e vivevo in una corte di campagna, sovraffollata di gatti, sarebbe stato impensabile immaginarli chiusi in casa. Intanto, erano tanti. E poi erano liberi. Giravano, litigavano, si innamoravano e giravano. Sparivano, tornavano, i maschi acciaccati e le femmine gravide. (All’epoca, nei contesti di campagna, la sterilizzazione non era contemplata). Se mi avessero detto che io avrei vissuto con dei gatti cosiddetti indoor, non ci avrei creduto. Sono tutt’ora dell’idea che se possibile, il gatto viva meglio con la possibilità di uscire.

Ma se le circostanze ambientali non lo permettono, che si fa? Si deve rendere l’ambiente della casa stimolante, quanto l’ambiente esterno. Perche’ nonostante quello che ci hanno sempre detto, il gatto, ha emozioni, sentimenti, preferenze, abitudini e delle motivazioni!

Il gatto ha come motivazione sviluppata all’ennesima potenza, quella predatoria. Per questo ama rincorrere in casa qualsiasi cosa che si muove velocemente. Dalla mosca, alla farfallina, ai vostri piedi, erranti in corridoio o nascosti sotto le coperte. Favorite i giochi che stimolino questa motivazione, con dei ma e dei però.

Il gioco deve avere una fine che preveda la predazione dell’oggetto. Questo esclude categoricamente il laser che manda in frustrazione il gatto che non puo’ prendere il puntino rosso. Il gatto ama perlustrare e esplorare. Favoriamo queste attitudini disseminando la casa di premietti nascosti, ciotoline di cibo (rispettando il fabbisogno calorico e nutrizionale) e acqua, mai vicine e in punti rialzati.

Se il gatto fosse fuori infatti, prederebbe una farfalla qui, una lucertola là, un passerotto ancora piu’ in là e se li porterebbe su un albero per consumarli, dove, tra l’altro, il cane non arriva.

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Ricordate che il gatto in natura, è preda e predatore. Non ama mangiare per terra. Consuma circa 16 pasti nelle 24 ore. Ha diritto di sbeccolare quando vuole. Non è un piccolo cane! Inoltre, la distribuzione delle ciotole permette ai gatti di non dover per forza mangiare insieme. Litigate con un vostro familiare e trovatevi con lui a tavola. Ci siamo capiti!

In genere il numero di risorse (ciotole di cibo e acqua, lettiere, graffiatoi, punti riposo) devono essere una in piu’ rispetto al numero di gatti. Se avete in casa un gatto despota, non puo’ essere contemporaneamente su tutte le risorse vietando l’accesso agli altri.

Le lettiere, sacre al gatto, devono essere pulite almeno due-tre volte al giorno e posizionate in luoghi tranquilli e appartati. I graffiatoi al contrario, devono essere posti in zone di passaggio. Amano i luoghi di riposo in alto, dove possono osservare con sguardo giudicante le nostre vite. Ne dovete creare di chiusi, per la privacy totale e di aperti, per i maniaci del controllo.

Si ai giochi fai da te, trovate moltissimi siti a riguardo. Banditi fili ed elastici che se ingoiati creano grossissimi problemi al vostro familiare baffuto. Fondamentali gli arricchimenti olfattivi e strutturali. Grazie al gatto potete rimodernare casa lanciando il vecchio mobile in radica per fare spazio a mensole, tunnel, scalette, passaggi aerei, ponti sospesi e liane che scendono dal soffitto.

Ricordate che i gatti, possono avere diversi tipi di rapporto con gli altri membri della famiglia e hanno diritto, se non vogliono a non dover interagire con gli altri per accedere a una risorsa.

Come dico sempre, i gatti sono delle divinità e noi tutti schiavi devoti. Capirli non è facile. Iniziamo a sradicare vecchie certezze facendo largo a una relazione che dia al gatto il sentore che forse, poco poco, qualcosina di loro stiamo capendo. E perche’ no, affidiamoci agli esperti!

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Elisa Bertoncelli
Sono nata con poche ma salde e scomode convinzioni, una di queste era la scienza, e con essa gli animali. Mi sono laureata in biologia con una tesi di etologia, ho lavorato dodici anni allo zoo di Pastrengo e ho studiato veterinaria. Attualmente lavoro come tecnico veterinario, sono una floriterapeuta, mi occupo di relazione uomo-animale e divulgazione.