Mariani: “Non abbiamo nulla da spartire con gli estremisti”. E Caparra da le dimissioni

Non si placano le polemiche che hanno fatto seguito al pezzo che parlava del messaggio sul Movimento Sociale Italiano pubblicato su facebook da uno dei fondatori della Lista Civica Progetto Comune, Francesco Caparra. In merito abbiamo ricevuto una comunicazione del Presidente della Lista Civica Daniel Mariani (nella foto).

Gentile Redazione,

alla luce delle ultime vicende e pubblicazioni – scrive Mariani – intendo sottolineare a Voi e ai Vostri lettori quanto segue.

Progetto Comune prende atto delle azioni personali ed individuali intraprese da un proprio esponente: con fermezza e altrettanta serenità ci dissociamo da chi vuole confondere l’opinione pubblica collegando il nostro movimento a qualsiasi simbolo politico, passato o presente che sia. Gli estremisti ed estremismi non costituiscono parte integrante del nostro movimento! 

Progetto Comune nasce e rimane una Lista Civica formata comunque da persone che, in quanto tali, rispondono per proprio conto di decisioni e azioni personali intraprese al di fuori delle scelte del gruppo. Ci facciamo garanti, tuttavia, della libertà di pensiero e opinione: all’interno del nostro statuto abbiamo dichiarato e sottoscritto che in campagna elettorale qualunque nostro esponente deve sentirsi libero di appoggiare persone, idee (anche partitiche) che ritiene di proprio interesse. Nel caso specifico riteniamo che non ricorra tale casistica.

Contestualmente Francesco Caparra ci ha informati di aver dato le dimissioni dai fondatori della Lista civica.

“A seguito della mia incauta uscita sulla scomparsa della Destra (caduta della popolarità del PDL e dei vari partitini nati, quale FLI) dal panorama politico nazionale si è scatenato verso la mia persona – dichiara Caparra – un attacco ingiusto ed ingiustificato. Non ho MAI partecipato a gruppi di estrema destra, al massimo ho avuto la tessera di Alleanza Nazionale, ex MSI, per cui simpatizzavo. Dopo l’unione con Forza Italia mi sono allontanato completamente dal partito, non riconoscendomi in agglomerato. Non ho mai avuto pensieri nazionalistici e sono una persona che ha come principio il rispetto, l’onore e l’onestà per se e per gli altri. Mi sento però obbligato, nei confronti delle altre persone appartenenti al gruppo Progetto Comune, di rassegnare le mie dimissioni quale socio fondatore”.