Farina risponde a Zoccatelli: “Nessun pregiudizio”

Il Consigliere Comunale del Gruppo Misto Renato Farina (nella foto) risponde con una lettera a quanto scritto da Palmarino Zoccatelli negli scorsi giorni.

 

Gent.mo Palmarino,

 

credo tu abbia dovuto vincere alcuni preconcetti per scrivere sul Baco e comunque mi fa piacere perché quando ne ho avuto bisogno il giornale mi ha sempre ospitato e come vedi ospita anche te. Benvenuto fra i molti che leggono e usano questo forum per scambiarsi qualche idea e a quelli che leggono e fanno finta di non farlo.

 

Premesso questo vorrei inserirmi nel tuo ragionamento sulla difesa delle forze dell’ordine e, aggiungo io, anche dello Stato attraverso le sue articolazioni. Sono d’accordo ma questa difesa dobbiamo attivarla sempre perché la violenza non è di destra o di sinistra, è violenza e basta e bisogna fermarla a qualsiasi costo. Credo sia sbagliato dividersi sul concetto di violenza che può nascondersi dietro a qualche bandiera perché si corre il rischio di diventare più o meno indulgenti verso chi viola le regole del buon vivere civile che una comunità si è data.

 

Credo invece sia più giusto mettersi dalla stessa parte nel condannare anche le più piccole trasgressioni dei “bulli” perché da li iniziano le avventure più grandi. La condanna e il rifiuto della violenza deve essere patrimonio di tutti.

 

Un’altra breve riflessione sulle bandiere: si è vero che ognuno può sventolare la bandiera che crede ma a me hanno insegnato a sventolare più forte quella italiana e da un po’ di tempo ho imparato a sventolare insieme quella del Veneto (…regione dove sono nato e dove sto vivendo… non ho cercato fortuna in altre regioni…) e quella dell’Europa unita che nel mio piccolo cerco ogni occasione per costruirla.

 

A me non piacciono i muri di recinzione delle piccole “patrie”. Nella storia recente i muri di divisione di popoli hanno fatto una brutta fine. Preferisco essere cittadino di una patria più grande senza muri ma forte dei propri valori e sventolare una bandiera con l’orgoglio di dire: “sono un cittadino italiano”.

 

Gent.mo Palmarino, ci conosciamo da tanto tempo e in diverse occasioni ho fatto pezzettini di strada insieme (non negli ultimi tempi per la verità) e forse potrebbe essere utile confrontare le proprie esperienze politico/culturali per noi e per chi ci legge o ascolta.

 

Un cordiale saluto.


Renato Farina