Nell’inferno di Peschici: Alcune famiglie di Lugagnano hanno vissuto l’odissea dell’incendio

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“Ore 7 e 30 del 24 Luglio. Si cominciava a vedere fumo alzarsi dalla macchia mediterranea sopra Peschici. Mai e poi mai avremmo pensato, qui in Italia, di vivere quello che abbiamo vissuto. Essere vivi è un miracolo”.

Comincia così il racconto di Andrea e Leonarda, due concittadini di Lugagnano che erano in Puglia proprio nel momento del gigantesco incendio che ha devastato il Gargano. Un racconto tragico e toccante. “Ad un certo punto, prima di buttarmi nel mare, unico posto dove ripararsi dall’incendio e dalla fuliggine, ho chiamato mio papà” racconta Andrea: “gli ho detto, papà, dì una preghiera per noi perché non so se ci rivedremo…”

Il cielo era pieno di fumo, il sole non passava, piovevano fuliggine e scintille, scoppiavano una ad una le 500 automobili parcheggiate: come Andrea e Leonarda altre 4 mila persone, secondo le stime ufficiali, hanno vissuto questo inferno, iniziato alle 7 e mezza di mattina e terminato alle due di pomeriggio. Sette ore da incubo.

L’intero articolo, con tutta l’incredibile storia vissuta da Andrea e Leonarda, sarà stampato nel numero cartaceo del Baco da Seta in distribuzione a ottobre.