Nella guida Slow Wine anche il Bardolino Chiaretto della cantina Poggio delle Grazie dei fratelli Brutti di Lugagnano

Anche quest’anno le aziende del nostro territorio si distinguono per la qualità e l’eccellenza. Il caso in questione è la cantina Poggio delle Grazie dei fratelli Brutti di Lugagnano: il loro Bardolino Chiaretto è stato nuovamente nominato nella guida Slow Wine 2021, la guida completa del vino italiano che seleziona le migliori cantine e bottiglie del panorama enologico nazionale, disponibile a partire dal 7 ottobre su www.slowfoodeditore.it e in libreria dal 14.

Il Bardolino Chiaretto di Poggio delle Grazie rientra nella categoria “Top wine – Vino quotidiano”, vino che sotto il profilo organolettico ha raggiunto l’eccellenza durante le degustazioni e che presenta un buon rapporto qualità prezzo.

I vini rosa sono una valida alternativa alla scelta tra bianchi e rossi: un modo diverso per valorizzare la vitivinicoltura del nostro variegato territorio. Freschi e versatili, si prestano sia come vino da aperitivo sia in accompagnamento a un pasto.

Occasioni importanti, quindi, per far conoscere la ricchezza anche enogastronomica del nostro territorio a un pubblico regionale e nazionale.

Avvicinarsi al mondo vitivinicolo ed enogastronomico è sempre una preziosa occasione sia per approfondire un nostro aspetto culturale sia per conoscere realtà aziendali del territorio. L’invito è quello di visitare la cantina Poggio delle Grazie e assaggiare il rinomato Bardolino Chiaretto e gli altri loro straordinari vini, acquistabili direttamente sulla piattaforma e-commerce della cantina.

Gianmaria Busatta
Nato nel 1994 e originario di Lugagnano, scrive per il Baco dal 2013. Con l'impronta del liceo classico e due lauree in economia, ora lavora con numeri e bilanci presso una società di servizi. Nel (poco) tempo libero segue con passione la politica e la finanza e non manca al suo inderogabile appuntamento con i nuovi film al cinema (almeno) due volte a settimana. E' giornalista pubblicista iscritto all'ordine dei giornalisti del Veneto.