Nel fine settimana al palazzetto di Lugagnano la terza giornata del campionato di rugby in carrozzina

Evento speciale il prossimo weekend, sabato 11 e domenica 12 maggio. A Lugagnano, il palazzetto dello sport di via Dora Baltea ospiterà la terza giornata del campionato di rugby in carrozzina 2024.

Il rugby in carrozzina è uno sport di squadra praticato da persone con disabilità, nello specifico con tetraplegia o problemi ad almeno tre arti. Lo sport è nato in Canada alla fine degli anni Settanta, ed attualmente è praticato ai Giochi paralimpici e giocato in oltre venti paesi.

Lo sport è gestito dall’International Wheelchair Federation, fondata nel 1993. In Italia è presente dal 2011 ed è attualmente l’unico sport di squadra per atleti tetraplegici, i quali non possono praticare altri sport come il basket per le gravi difficoltà motorie.

Ma come si gioca? Questo sport si pratica in palestra, su superfici rigide e lisce. Il campo da gioco ha le dimensioni di quello da basket con l’unica differenza che ai due lati opposti ci sono le aree “key” in cui la squadra del lato opposto deve fare “meta”, proprio come nel rugby classico.

Un altro aspetto che si mantiene del rugby classico sono i contrasti fisici, parte integrante del gioco. Questi si attuano soltanto grazie a carrozzine appositamente modificate e rinforzate. Il contatto carrozzina-carrozzina è l’unico permesso durante il gioco.

Tra le varie squadre che si sfideranno nel weekend, ci saranno anche i Mastini Cangrandi Verona (nella foto), allenati da Mauro Olivieri di Lugagnano. Presidente della squadra è Paolo Macaccaro. Una bella occasione per vedere questi straordinari atleti sfidarsi in questo duro e bellissimo sport.

Davide Rudari
Nato a Bussolengo nel 1974, risiede da sempre a Corte Salvi, tra Lugagnano e Verona. Sposato con Chiara ha un figlio di nome Emanuele. Analista programmatore presso il Banco BPM. E’ appassionato di tecnologia, computer, fotografia, di manga/anime. Nel tempo libero gioca (male) a tamburello e segue con passione la squadra della propria contrada A.T. Salvi per la quale è segretario fotografo e reporter. Amante del freddo e dell’inverno, della buona cucina e delle persone che ridono di gusto.