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Piovono commenti dopo il dissequestro de camini della Nord Bitumi. I primi arrivano dai rappresentanti del Comitato Cielo e Terra, formato da cittadini di Sona e Sommacampagna che da anni segnalano la presenza di cattivi odori. «Che provengano dalla Nord Bitumi è ormai indiscutibile», spiega Giuliano Castellini, portavoce del comitato. «Nei giorni di questa settimana, in cui l’azienda è rimasta inattiva, nessuno si è lamentato della presenza di odori.

 

Mentre appena sono stati riattivati i camini della fabbrica, i miasmi sono ritornati». «Tuttavia», sottolinea Castellini, «l’intervento della magistratura è un segnale positivo. Significa che c’è un’attenzione maggiore sul problema rispetto al passato. Noi non vogliamo la chiusura dell’azienda, ma che vengano eliminati gli odori e capire che cosa contengono le esalazioni. Abbiamo ricevuto ben 388 segnalazioni di residenti nella zona limitrofa alla Nord Bitumi che manifestano problemi di lacrimazione agli occhi e tosse persistente. Non ci bastano le verifiche effettuate da consulenti ingaggiati direttamente dall’impresa. C’è sempre il rischio che chi paga compra. Siamo invece convinti che gli enti preposti dovrebbero effettuare degli esami definitivi per certificare una volta per tutte la provenienza e la natura degli odori. Noi ci crediamo. Spero facciano altrettanto le istituzioni».

 

Per avere nuovi risultati sui rilevamenti delle emissioni bisognerà attendere poco più di un mese. Il 15 dicembre si riunirà un tavolo tecnico a cui parteciperanno la stessa Nord Bitumi, i Comuni di Sona e Sommacampagna, l’Arpav, e il Comitato Cielo e Terra. Il Politecnico di Milano, incaricato dall’azienda di Sona, fornirà dei dati con i nuovi rilevamenti. «Nell’occasione», dice l’assessore all’ecologia del Comune di Sona Vittorio Caliari, «chiederemo un nuovo abbassamento dei limiti delle emissioni e un’indagine integrativa dell’Arpav, con l’intento di definire i livelli di tollerabilità degli odori».

 

(Da L’Arena” del 8 novembre 2008)