Nasce il Circolo Terre Moreniche

Ascolta questo articolo

Un comunicato stampa arrivato in redazione ai primi di dicembre ci ha segnalato la nascita ufficiale del Circolo Terre Moreniche, che coinvolge i Comuni di Sona, Sommacampagna, Bussolengo e Castelnuovo del Garda, e fa capo all’associazione culturale/laboratorio politico Progetto Nazionale Fiamma Futura, promosso da Piero Puschiavo. Capiamo meglio di cosa si tratta incontrando Luca Zampini (41 anni, di Zevio), segretario provinciale di Fiamma Futura e coordinatore dei circoli locali, Massimo Piubello (40 anni, di San Giorgio in Salici), consigliere di maggioranza-V circoscrizione nel Comune di Verona, e Matteo Tinelli (30 anni di Sona), consigliere di maggioranza nel Comune di Sona.

 

Cos’è il Progetto Nazionale Fiamma Futura? Nasce come una componente interna al Movimento Sociale Fiamma Tricolore, un partito della destra radicale italiana fondato nel 1995, a cui riferiamo la nostra identità politica, ma raccoglie attenzione e consensi anche da persone tendenzialmente di destra, estranee alla militanza prettamente partitica. Riconosce l’importanza del dialogo con tutte le forze di governo, a prescindere dalla loro collocazione politica, come strumento necessario all’analisi dei problemi che emergono dalla cittadinanza e alla loro concreta risoluzione. Tre aggettivi per descrivere il vostro atteggiamento politico. Costruttivo, inclusivo, propositivo.

 

Quali sono i valori in cui vi riconoscete maggiormente? E quali le questioni che vi stanno più a cuore? Sentiamo il bisogno e allo stesso tempo il dovere di rilanciare l’importanza della nazione italiana, attraverso il recupero dell’identità, della sovranità, e della solidarietà nazionale, concetti che una certa destra rinnegatrice di se stessa ha abdicato a tutto vantaggio di altri soggetti politici. A livello nazionale, ci sta particolarmente a cuore la questione della sovranità monetaria, garantita anche dall’articolo 1 della nostra Costituzione, che recita “la sovranità appartiene al popolo”, e tradita dalla stipulazione del Trattato di Maastricht, con cui è stata istituita la Banca Centrale Europe. Siamo inoltre particolarmente attenti agli effetti della globalizzazione e del fenomeno migratorio. Altri argomenti a cui siamo parecchio sensibili sono l’ecosostenibilità e le politiche sociali.

 

In cosa consiste il vostro intervento a livello locale? Affrontiamo i problemi del territorio che competono alla politica amministrativa locale, analizzandoli caso per caso e proponendo soluzioni specifiche. Consapevoli che ogni paese presenta problematiche diverse, abbiamo pensato di valorizzare il nostro impegno a livello locale organizzandoci in circoli. Questo ci permette di fare politica in modo più dinamico e più “snello”, se così si può dire, rispetto all’impostazione tipica di una qualunque gerarchia di partito, offrendo ai cittadini uno strumento parimenti efficace, che richiede però un’adesione meno vincolante. I circoli sorti finora in provincia di Verona sono 8, fra cui Terre Moreniche, ma l’intenzione è quella di fondare “un circolo per ogni campanile”. Ciò significa non solo un circolo per ogni Comune, ma per ogni frazione. Sona, San Giorgio, Palazzolo e Lugagnano farebbero capo a circoli diversi, in quanto hanno problemi diversi. Il nostro interlocutore primario è la cittadinanza. Vogliamo rilanciare la politica, intesa in senso nobile: quella che ascolta le esigenze espresse dai cittadini, da quelle apparentemente piccole a quelle più grandi. Parliamo, nello specifico, del circolo Terre Moreniche, di cui Matteo Tinelli, già dirigente provinciale del Movimento Sociale Fiamma Tricolore, ricopre la carica di vicepresidente. Il circolo si impegnerà a sviluppare iniziative culturali, sociali e politiche ispirate ai principi e ai valori identitari, riproponendo anche a livello territoriale i temi che ci sono maggiormente cari a livello nazionale: il primato degli italiani, l’importanza dello stato sociale, della libertà di espressione e di pensiero, della sicurezza dei cittadini, dello sviluppo ecosostenibile. I cittadini di Sona possono trovare in Matteo Tinelli un interlocutore privilegiato, il cui impegno come consigliere comunale, soprattutto nelle politiche giovanili, può essere da tutti constatato. Il fatto che Tinelli faccia parte dell’amministrazione, senza dubbio, ci dà la possibilità di assicurare alla cittadinanza un’operatività più rapida e più efficiente. Abbiamo già ricevuto molte adesioni anche nel territorio di Sona, i tesserati appartengono a fasce sociali e anagrafiche molto diverse. Ci rivolgiamo dunque al consigliere Tinelli.

 

Qual è il problema principale da affrontare a Sona? Io credo che attualmente la questione più spinosa sia l’edilizia scolastica, che ritengo la “madre di tutte le battaglie”. Ci stiamo muovendo per mettere a punto un’efficace soluzione ai disagi oggi riscontrabili soprattutto a Lugagnano. A breve ci saranno importanti novità a riguardo.

 

Come si confronta un circolo politico che valorizza in modo prioritario e programmatico l’identità nazionale con un’amministrazione leghista come quella di Sona? Nazionalismo e particolarismo non dovrebbero andare troppo d’accordo, nemmeno nel nostro Comune. Devo dire che nel sindaco Gualtiero Mazzi, così come in Flavio Tosi, non posso riscontrare alcuna traccia di quel leghismo becero, le cui affermazioni hanno, per altro, carattere più folkloristico che sostanziale. A noi comunque interessa l’operato del singolo politico, piuttosto che il simbolo nel quale si riconosce. L’amministrazione Mazzi sta facendo bene, ma tendiamo sempre al meglio. Il miglioramento continuo, del resto, deve riguardare ogni aspetto della vita, non solo la politica. Da parte mia, voglio continuare come vicepresidente del circolo Terre Moreniche a raccogliere le istanze dei cittadini di Sona, ad ascoltarne le esigenze, e a proporre, di concerto con i miei colleghi della maggioranza, soluzioni concrete ai problemi che mi vengono di volta in volta segnalati.