“Musica come unione”, il Concertone delle scuole del Comune di Sona

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Nello splendido scenario di Villa Giusti in località Guastalla di San Giorgio in Salici – gentilmente concessa dai proprietari – si è tenuto sabato scorso 21 maggio la seconda edizione del Concertone Alunni e Docenti degli Istituti Comprensivi di Sona e Lugagnano. Il tema di quest’anno era “Memoria, Musica, Unità”. Straordinaria la presenza di genitori e parenti, che hanno assiepato la corte.

 

Ad introdurre il Concertone è stata la Dirigente dell’Istituto Comprensivo di Lugagnano Dottoressa Piera Cattaneo. “Nel dettaglio saranno presentate le due esperienze dagli insegnanti che hanno diretto i lavori. In generale, e per una prima guida allo spettacolo, vi dico che la musica come già sapete rappresenta il collante e l’espressione tra memoria ed unità. Memoria, realizzato dagli alunni dell’IC di Sona, si richiama al non voler dimenticare, a ricordare proprio la mancanza di libertà, il sacrificio di tantissime persone, la persecuzione e lo sterminio di tutti coloro che invece di essere riconosciuti come fratelli sono stati ritenuti “indesiderabili”, gli ebrei innanzitutto, ma anche oppositori politici, Rom, Sinti, zingari, pentecostali, malati di mente, portatori di handicap. Moltissimi furono poi i prigionieri di guerra coinvolti nello sterminio. La cifra di questo fatto è la negazione della libertà e della dignità. Unità, realizzato dagli alunni dell’IC di Lugagnano, rappresenta invece il percorso e il cammino della nostra terra verso l’ideale di unità nazionale, di cui oggi si celebra in vari modi, la ricorrenza dei 150 anni. Fa da unione alle due espressioni a rappresentare il passaggio dalla memoria all’unità, l’aria del Va’ pensiero del Nabucco, la famosa metafora del popolo di Israele a rappresentare il popolo Italiano nella richiesta di libertà, pace e unione. L’unità viene espressa  – ha proseguito la Dirigente – non tanto sotto il profilo storico quanto attraverso il riconoscimento di aspetti naturali, etnici, canzoni e ballate popolari che uniscono il nostro bel Paese. Concluderà questo percorso l’Inno di Mameli come un segnale di impegno, risposta e ideale: l’Italia chiamò.”.



Da rilevare che la Dirigente Cattaneo ha aperto il suo intervento sottolineando che “sono tempi difficili per la scuola quelli che oggi stiamo vivendo; alcuni sostengono che preannunciano cambiamento, una nuova era forse più positiva. Speriamo sia così. Ma tocca a tutti noi rendersi disponibili e attenti a cogliere nell’altro ciò che vi è di positivo, a vederne il lato migliore, a cercarlo a volte con fatica. È facilissimo vedere ciò che non va, essere pronti a non collaborare. Essere qui oggi è stato difficile e faticoso, gli ostacoli da affrontare sono sempre molti, le cose che non vanno sono sempre troppo evidenti e se è vero che le cose belle richiedono sacrifici e sono spesso tormentate, allora godiamoci questo che sarà un meraviglioso spettacolo”.

Per l’Amministrazione Comunale erano presenti gli Assessori Pinotti e Vantini e il Capogruppo Consigliare di Maggioranza Moletta. Presente anche il Sindaco Gualtiero Mazzi che però non è intervenuto e ha lasciato quasi subito il concerto, voci riferiscono che non abbia gradito le parole di apertura della Dirigente di Lugagnano.

 

Il Concertone si è quindi snodato lungo due ore e mezza serrate di musica e parole – si sono potuti ascoltare musiche della tradizione ebraica, temi come Shindler’s List e La Vita è Bella, ricette ebraiche, testi come il Tamburino Sardo e la composizione musicale Verde. Bianco. Rosso., adattamento dall’Opera Musicale di G. Mutto  che hanno saputo coinvolgere i presenti mentre pian piano il sole scendeva dietro i profili dell’antica villa.

Bravissimi i musicisti, due vere orchestre che si sono succedute sotto la bellissima scalinata di Villa Giusti. Ottimi i due poderosi cori che hanno accompagnato i brani musicali. E bravissimi, ed emozionati, le ragazze ed i ragazzi che si sono succeduti alla lettura dei testi. Tutti ottimamente guidati e condotti dai loro Docenti.

 

A chiudere il concertone, oltre al bouquet di fiori consegnato dall’Amministrazione Comunale alla proprietaria della villa, l’intervento del Dirigente Scolastico di Sona Dott. Marco Squarzoni. Che, tra le altre cose, ha ricordato come “la metafora dell’orchestra sia forse abusata, ma rende perfettamente il significato ed il valore di quanto abbiamo ascoltato e visto questa sera: la capacità di lavorare assieme con intelligenza, dedizione e qualità. Un esempio che le nostre scuole sanno concretizzare ogni giorno”.

Come già avemmo modo di scrivere in occasione del primo Concertone, tenutosi lo scorso anno, quella messa in scena dalle scuole del Comune di Sona rappresenta un’eccezionale occasione di cultura pedagogica. Musica e testi che raccontano di un anno scolastico condotto con qualità ed impegno straordinari e che mostrano come la scuola sappia fortunatamente essere ancora veicolo e fonte di cultura civica e di trasmissione di valori universali. Diventando imprescindibile strumento di crescita collettiva per la nostra comunità.

 

Anche per questo fa molto riflettere, e preoccupare, ascoltare chi opera nella scuola lamentare la scarsità di mezzi e di possibilità. Complimenti quindi ai Dirigenti scolastici, ai Docenti e ai ragazzi delle nostre scuole: spesso, ed in maniera incoraggiante per il nostro futuro collettivo, sanno essere molto meglio della società che li circonda. Sul prossimo numero della nostra rivista pubblicheremo un’ampia galleria fotografica che racconterà per immagini il Concertone ed i suoi protagonisti.

 

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Mario Salvetti
Nato nel 1969, risiede da sempre a Lugagnano. Sposato con Stefania, ha due figli. Molti gli anni di volontariato sul territorio e con AIBI. Nella primavera del 2000 è tra i fondatori del Baco, di cui è Direttore Responsabile. E' giornalista pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Veneto. Nel tempo libero suona (male) la batteria.